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06:10 17 Settembre 2019
Democrazia

2019: Cosa ci porterà di bello questo nuovo anno?

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Ormai da troppi anni stiamo vivendo immersi in una falsa democrazia.

In realtà, ci stiamo vivendo da 230 anni, fin da quel lontano luglio del 1789, quando la popolazione francese si liberò dalla schiavitù dei vecchi padroni, per mettersi nelle mani dei nuovi.

Ad onor del vero, il termine “schiavitù”, nel caso dei nuovi padroni, non è del tutto appropriato, poiché uno schiavo, contro la sua volontà, è forzatamente schiavo e basta.

Invece, con l'avvento della borghesia, e quindi dei grandi banchieri, il nuovo potere si è avvalso dei mezzi di comunicazione per imbonire le popolazioni e farle sottomettere volontariamente, facendogli credere che tutto ciò fosse: “egalitè, fraternitè, libertè”.

Ovvero: democrazia!

Ma una democrazia priva di uguaglianza, fratellanza e libertà, tutto è, ma non certo democrazia.

E per 230 anni, non hanno fatto altro che raggirarci, truffarci e prenderci per i fondelli, puntando sempre e solo sulla nostra ignoranza infarcita di presunzione.

Presunzione di non essere ignoranti. Presunzione di non essere stupidi.

Anche Marx provò a farci aprire gli occhi. Ma chi lo lesse? E, ancora oggi, dopo 136 anni dalla sua scomparsa, in quanti lo hanno letto? E tra tutti quelli che lo hanno fatto, quanti saranno quelli che veramente hanno capito qualcosa?

Negli ultimi decenni, i “padroni” hanno rincarato la dose, servendosi dei “media” asserviti e corrotti, riempendoci la testa di cretinate, come per quel che riguarda il “debito pubblico”, versione avanzata e aggiornata del giochetto delle tre carte.

Non farò qui una lezione di economia, poiché altri più edotti di me possono assolvere tale compito. Io mi limito a sottolineare l'assurdità della nostra presunzione che, per oltre due secoli, ci ha indotto a perdere diuturnamente al gioco delle tre carte, senza mai pensare, neanche per un attimo, di essere imbecilli.

Ma perdere allo stesso gioco per oltre due secoli, come vogliamo definirlo? Una prova d'intelligenza?

230 anni per comprendere che i governi, i partiti, i politici, la pubblica amministrazione, la magistratura, la stampa, le televisioni, sono tutti corrotti dal sistema, non vi sembra un lasso di tempo eccessivo?

Viviamo in una realtà in cui non esiste nulla che non sia corrotto e assoggettato al volere di quei pochi che si arricchiscono parassitariamente sulle nostre spalle. Sul nostro lavoro. Sui nostri soldi.

E già, perché tutto è sempre e solo pagato da noi!

E in ciò consiste la massima manifestazione di stupidità, poiché, se Mario paga Beppe per fare un determinato lavoro, chi è il padrone tra i due. Mario o Beppe? A rigor di logica, il padrone è Mario, dal momento che è lui a pagare.

Invece, nella nostra “democrazia”, tutto è stato rovesciato! Noi paghiamo, però ci genuflettiamo davanti ai nostri stipendiati, individuandoli, senza alcuna logica, come “padroni”.

E se questa non è idiozia…

Ma, come si suol dire: mai porre limiti alla divina provvidenza! E, dopo ben 83950 giorni di perdita continuata, ecco finalmente, in questo nuovo anno, apparire un raggio di luce: i gilet gialli!

Un movimento spontaneo di persone che, anche se in ritardo di un paio di secoli, si sono stancati di farsi prendere per i fondelli da una manciata di parassiti.

Un movimento che sta facendo tremare non solo il governo francese che, in accordo con la Mekel, si sta avviando, in fretta e furia, a firmare l'ultima truffa ai danni di tutta l'Europa, ma soprattutto contro Italia, Spagna, Portogallo e quel che resta della Grecia.

Ma come può, un semplice movimento popolare spontaneo, far tremare la grande Francia? E non solo la Francia?

Può farlo in virtù del fatto di essere “popolare”!

Tutto quel che è successo fino ad oggi, è successo solo nei giorni di sabato e domenica! Dice nulla?

No? Beh, continuiamo.

Se scendendo pacificamente (anche se i giornalettisti asserviti si forzano di far credere il contrario) in piazza solo nel fine settimana, si fa tremare dalle fondamenta il potere, cosa succederebbe se a questo movimento spontaneo si aggiungessero il 70% di tutti i lavoratori di ogni settore?

E se decidessero di non fermarsi più solo il fine settimana, ma anche in tutti gli altri giorni? E senza neanche aver bisogno di scendere in piazza a dimostrare, ma restandosene tranquillamente seduti in casa propria sorbendosi un tè o un caffè. Fino a data da stabilire.

Provate a pensarci un attimo! Forse scoprirete perché il popolo è l'unico e vero potere esistente. Perché il popolo è padrone assoluto, nel bene e nel male!

Non esiste un esercito in grado di andare a prelevare forzatamente, casa per casa, decine di milioni di lavoratori. Ma neanche esistono decine di milioni di rimpiazzi. Quindi, ciò sta a significare la paralisi totale di una nazione.

Niente più negozi aperti. Niente più televisione. Niente più radio. Niente più telefonini funzionanti. Niente più rifornimento di benzina. Niente più treni, navi, aerei, autobus, tram,, metropolitane. Niente più banche funzionanti, niente più uffici pubblici aperti. Niente di niente! Fino a che il volere del popolo non sia ripristinato.

E il volere del popolo, è uno solo: EGALITE', FRATERNITE', LIBERTE'. Quindi, equa suddivisione delle ricchezze, senza mai più permettere enormi arricchimenti privati di pochi criminali psicopatici a danno di tutti i cittadini che sono e sempre saranno gli unici e veri padroni di tutto.

In conclusione, se dopo oltre due secoli di perdita al gioco delle tre carte, ci è ancora rimasto un barlume di intelligenza, uniamoci pacificamente alla protesta di chi non vuole più essere preso per i fondelli da chi altro non sa fare, se non il parassita a spese altrui.

E magari, far si che i beni di questi parassiti, vengano sequestrati e ridistribuiti equamente.

In fondo, sono soldi nostri!

Buon 2019 a tutti e… buon risveglio! Cominciando a sceglierci noi i politici, senza farceli imporre dai soliti pochi.

L'opinione dell'autore può non coincidere con la posizione della redazione.

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Democrazia, UE
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