15:55 18 Novembre 2018
Un partecipante alle proteste contro l'accordo sul nucleare con l'Iran negli USA

Esportazione di democrazia USA e effetti dei loro interventi in nome della libertà

© AFP 2018 / Andrew Caballero-Reynolds
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di Marinella Andrizzi
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Ma gli USA sono davvero democratici come dicono di essere?

Senza stare a rivangare troppo nel passato, consideriamo solamente i tempi più recenti.

L’Iran si ribella allo sfruttamento incondizionato delle risorse nazionali per mezzo dello scodinzolante Reza Phalavi, in nome e per conto degli USA, e per questo gli cuciono addosso l'etichetta di “Stato canaglia” e ancora continuano.

Perché, dovete sapere, per gli USA, chiunque non si lasci sfruttare, è una canaglia! Loro, invece, no!

Poi, per vendetta, spingono Saddam a scatenarsi contro l’Iran. Però, quando le cose si mettono male per Saddam Hussein, s’inventano le armi di distruzione di massa e distruggono una bella fetta di civili iracheni. E ancora oggi, circa mezzo milione di civili muoiono ogni anno a causa dell’uso di uranio impoverito e fosforo bianco.

Ora, ovviamente, buona parte delle risorse energetiche irachene sono in mano a multinazionali USA. Tanto, che se ne farebbero gli iracheni? Mica sono democratici!

Inutile parlare di che fine abbiano fatto fare a Saddam.

Non contenti, sono intervenuti per portare democrazia e libertà in quella che era la Jugoslavia del “criminale” Milosevich. Salvo poi essere assolto da ogni accusa, ma solo dopo morto, con la Jugoslavia distrutta e per buona parte finita in mani realmente criminali. Ma… mani amiche di Washington.

Ah, dimenticavo! Anche la Jugoslavia non aveva una banca centrale privata, ma di Stato. Quindi, esente da debito pubblico! Un vero affronto per la democrazia e per la libertà dei cittadini.

Nel frattempo, tra una guerricciola e l'altra, per lottare disperatamente contro il terrorismo, dopo l’ “aggressione terroristica” delle torri gemelle, invadono l’Afghanistan per combattere Al Qaeda e i talebani. Ovviamente, armati e pagati dalla CIA e trasformano il Paese, durante tutti gli anni di presenza della NATO, nell'epicentro della produzione mondiale di droga.

Alcune importanti produzioni minerarie afghane, sono state confiscate dagli USA. Terroristi e talebani, ce ne sono più di prima.

Anche in questo caso, gli afghani sono alla fame, ma liberi!

Attualmente, la vita media è stimata attorno ai 40 anni. Insomma, gli afghani ora, sono finalmente liberi… di morire come preferiscono, purché sia il prima possibile.

Ma non finisce qui, perché gli amanti della “democrazia e della libertà”, si rivoltano anche contro il “dittatore” Gheddafi.

Un dittatore che ha permesso a tutti i cittadini libici di avere gratuitamente una casa con utenze gratis (elettricità, gas e acqua); di avere buone entrate finanziarie (lavoro garantito); sanità gratuita (anche nel caso in cui la malattia avesse richiesto cure e/o interventi chirurgici all’estero); istruzione gratuita fino alla laurea; al 61esimo anno di età, la pensione era assicurata, anche se i contributi versati non fossero stati sufficienti.

In caso di morte del capofamiglia, la moglie o le mogli, continuavano a percepire il reddito che il marito in vita garantiva.

Ovviamente, la banca centrale libica, non era privata. Quindi, il popolo libico era esente dal debito pubblico.

Tutto questo, era troppo dittatoriale. Infatti, oggi, non hanno più nulla. Insomma, pure loro sono liberi! Liberi di morire di fame!

Anche in questo caso, inutile stare a discutere su che fine abbiano fatto fare a Gheddafi. Lo sappiamo tutti.

Stessa storia per la Siria. niente banca centrale privata, niente debito pubblico. E questo è un vero insulto decisamente troppo grave sotto l’aspetto democratico!

Come se non bastasse, Assad si rifiuta di far passare un gasdotto israeliano e da la precedenza a quello russo. Apriti cielo! Questo per gli USA è il colmo dei colmi!

Chiaro che Assad è un dittatore a tutti gli effetti.

E poi, la Siria è un Paese così grande… Invece, Israele … è così piccolino. E se facessero un po’ per uno, come con i palestinesi, che male ci sarebbe?

Il resto… conoscete ormai ogni dettaglio! Ma… attenti alla Russia! Quelli mica sono democratici come gli americani. Infatti, la NATO, dopo il colpo di Stato in Ucraina foraggiato sempre dalla CIA e da Israele, si stava pacificamente preparando ad occupare militarmente la Crimea, con il beneplacido dei golpisti ucraini.

Invece, quei teppisti dei russi… beh, sapete come è andata a finire, no? E cosa c'è di più dittatoriale di un referendum popolare? Dar voce al popolo … mica è democratico, no?

Però … mi viene un dubbio atroce: ma gli americani, sono davvero democratici come dicono di essere?

Testata nucleare
© Sputnik . Mihail Mokrushin
Per sicurezza, in presenza loro, non parlate mai di Banca Centrale di Stato, di sovranità popolari, di lavoro garantito e altre amenità simili come diritti ed equa suddivisione della ricchezza, perché potreste ritrovarvi ad essere accusati di dittatura e quindi bombardati.

Per oggi, chiudiamo qui, anche se l’elenco non è di certo terminato qui.

La prossima volta potremmo parlare dell’esportazione di “democrazia” in Sudamerica, in Africa e nel Sudest asiatico. Anche se l’elenco non sarebbe ancora concluso, poiché ci sarebbero alcune cosucce sui Paesi baltici, sulla Polonia, sulla Romania, sulla Moldavia, sulla Transinistria, e poi sullo Yemen… e ancora… e ancora…

A stare dietro agli USA, si rischia l’alzheimer!

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democrazia, USA
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