20:06 16 Agosto 2018
Putin e Trump durante la foto di gruppo dei leader dei paesi partecipanti al summit della cooperazione economica Asia-Pacifico

Proposta di Putin a Trump: nuovo referendum in Donbass

© Sputnik . Michael Klimentyev
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Vittorio Nicola Rangeloni
di Vittorio Rangeloni
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Secondo quanto riportato da Bloomberg il presidente russo Vladimir Putin, nel corso del recente viaggio di lavoro in Findalndia, ha chiesto a Trump di prendere in considerazione una serie di nuove proposte per risolvere il conflitto in corso nella regione del Donbass da oltre 4 anni.

Tra le proposte segrete ci sarebbe un referendum come alternativa agli accordi di Minsk siglati nel 2015, ma mai rispettati. Dalla Casa Bianca non avrebbero ancora risposto.

I punti dell'accordo di Minsk, firmato nel febbraio del 2015, avrebbero dovuto portare alla stabilità ed una totale risoluzione del conflitto entro la fine dello stesso anno della sottoscrizione. Ad oggi nessuno dei suddetti punti (la maggior parte a carico dell'Ucraina) è stato completamente rispettato. Da una parte – quella delle repubbliche di Donetsk e Lugansk – fa comodo mantenere la propria indipendenza da Kiev, dall'altra, il Governo ucraino preferirebbe riannettere la regione del Donbass senza compromessi. Per questo motivo la guerra, pur essendosi stabilizzata lungo una precisa linea che dal febbraio del 2015 non ha mai visto grandi cambiamenti, non ha mai avuto fine.

L'enorme quantità di sangue versato di miliziani e soprattutto da parte dei civili, le macerie, le differenze ideologiche createsi in questi anni e tutto quel che comporta un conflitto, è difficilmente superabile con una stretta di mano tra le parti, tornando a convivere come se nulla fosse accaduto.

Nel mese di maggio del 2014 nelle oblast di Donetsk e Lugansk già si tenne un referendum, dove una grande maggioranza della popolazione dimostrò di voler l'indipendenza dall'Ucraina (circa il 96% di preferenze per l'indipendenza). Questo referendum non venne riconosciuto da nessuno. Nonostante questo negli scorsi anni le due neo repubbliche sono passate dal consistere in un'amministrazione prettamente militare ad avere un parlamento operativo, ministeri, tribunali e tutte le strutture ed istituzioni che possano garantire sviluppo e servizi.

Che sia davvero giunto il momento di ascoltare i diretti interessati, ossia la popolazione delle zone interessate dal conflitto?

Nonostante non siano noti i dettagli della proposta, potrebbe essere uno sviluppo interessante e concreto per il raggiungimento di quella pace che Minsk non riesce a garantire.

Difficilmente si ripeterà lo scenario del referendum di Crimea con un'annessione alla Federazione Russa, a cui son convinto che guarderebbero favorevolmente la maggior parte delle persone.

Consolidare la propria indipendenza con il riconoscimento della comunità internazionale sarebbe comunque un enorme successo, dopo anni in cui le uniche vittorie politiche per le repubbliche sono state il raggiungimento delle tregue “scolastiche”, di Natale, di Pasqua o, come quest'ultima, “del pane”..

Che comunque non sono mai state totalmente rispettate.

Tags:
tregua, Donbass, Kiev, Mosca
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