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    Bambini che giocano alla guerra

    Perché siamo alla vigilia di un enorme conflitto?

    © Sputnik . Vladimir Vyatkin
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    di Marinella Andrizzi
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    Tra pochi giorni sarà Pasqua. Chissà se anche quest’anno comprenderà anche la resurrezione?

    Ormai, grazie all’immensa quantità di informazione non omologata dal potere dominante, l’opinione pubblica mondiale sta lentamente ma costantemente rivoltandosi contro l’assurda illegalità del potere liberista.

    Un potere basato esclusivamente sull’arricchimento illegittimo e parassitario dovuto all’esclusione di una giusta ed equa suddivisione della richezza totale del 95% di ogni popolazione sottoposta a questa farsa di “democrazia” e in cui, l’uno percento della popolazione, assorbe il 90% della ricchezza esistente.

    Un liberismo incentrato sull’impoverimento continuo e costante di tutti. (Basta controllare i dati messi a disposizione, pochi giorni fa, dalla Banca d’Italia).

    Il fine ultimo? Arrivare a ridurrre tutti ad un livello tale di povertà, da non possedere più la forza e la possibilità di potersi ribellare.

    Ecco il perché delle “famose” privatizzazioni. Ovvero, un furto ai danni dei beni pubblici. Ovvero: ai danni della popolazione.

    E poi, perdita dei diritti dei lavoratori, diminuzione dei salari e delle pensioni, aumento della disoccupazione, così che i pochi posti di lavoro disponibili, possano essere ammessi ad una specie di asta al ribasso. Tecnica messa a punto in USA tra la fine del XIX sec. e l’inizio del XX.

    La sempre maggiore affluenza di migranti (non interessa se clandestini o meno), serve a facilitare tale pratica.

    E, anche se si lavora, si rimarrà comunque stritolati dall’aumento costante del debito pubblico (per sua natura matematica inestinguibile) dovuto essenzialmente alla perdita della sovranità monetaria.

    Prossima tappa: privatizzazione della sanità, del sistema pensionistico e scolastico.

    In poche parole, i poveri non devono poter istruire i loro figli, avere pensioni e assistenza medica. Tutti soldi che finiranno nelle solite e capienti tasche.

    Tutto questo è nato da una visione economica di sfruttamento globale dei Rothschild alla fine del XVIII sec. cui è seguita la totale adesione dei sionisti. Quindi, delle odierne grandi banche mondiali e grandi multinazionali.

    Comprese, ovviamente, le tre cosiddette “Agenzie di rating” Moody’s, Standard & Poors e Fitch che, in modo del tutto arbitrario e ricattatorio aumentano o diminuiscono, a loro piacimento, il punteggio sulle capacità di nazioni e società di gestire la propria economia. Il tutto, senza neanche uno straccio di logica.

    Anzi, no, una logica c’è, ed è quella di conservare nelle loro mani il controllo delle banche centrali e la creazione del denaro dal nulla.

    La prova generale fu eseguita, a partire dal 23 dicembre del 1913, con la creazione della FED e, oggi, ben sappiamo che gli USA sono controllati dai sionisti, avendo in mano loro, oltre l’ottanta percento di tutta l’economia americana.

    La visione talmudica sionista d’impoverimento globale (il talmud recita: i non ebrei esitono per servire gli ebrei. Chi non accetta ciò, non merita di esistere), fino al 2014, sembrava non avere ostacoli, quindi destinata a procedere trionfalmente fino alla sottomissione totale delle popolazioni. Mancava solo, su richiesta di Israele, la frammentazione totale del Medioriente e l’illegale ampliamento dei confini israeliani, in special modo verso i grandi giacimenti di gas e petrolio. Poco importa che non sia roba loro. Il talmud glielo consente.

    Ma, dal 2014 in poi, Russia e Cina, sbarrano loro il passo e, sempre più nazioni aderiscono al loro progetto di nuova visione globale economica multipolare, in cui le sovranità e i diritti dei singoli Stati aderenti, non è messa in discussione, anzi protetta. Anche il monopolio del dollaro è ormai traballante, subendo l’avvento del rublo e dello Yuan come valuta per transazioni internazionali al posto del dollaro.

    L’intervento russo in Siria, ha prodotto un’insostenibile crisi di nervi ai sionisti e agli USA.

    Crisi resa ancor più grave dalla disaffezione dimostrata dai cittadini occidentali, riguardo alla credibilità dei media ufficiali del potere, poiché un numero sempre più enorme di cittadini, tramite internet, rivolge altrove la loro attenzione e informazione. Quindi, sempre più attenti e non disposti a bersi le loro fandonie.

    Da ciò, il tentativo infantile di screditare, agli occhi dell’opinione pubblica, le azioni realmente democratiche e leali della Russia, seguita da Cina e Iran, ormai collocate sul piedistallo dei nemici essenziali dei ladri per eccellenza.

    Una ragnatela sembra avvolgere questa bandiera UE
    © REUTERS / Laszlo Balogh/Files
    Come può, un regime basato sul furto e sullo sfruttamento globale di ricchezze e risorse altrui, tollerare l’improvviso, immenso e costante sviluppo associativo economico e commerciale di molte nazioni che si pongono a barriera del loro ladrocinio?

    Psicopatici, sì, ma non ingenui. Sanno perfettamente che con l’ulteriore evolversi di questa linea contrapposta ai loro sogni talmudici, presto non resterà lo spazio vitale per continuare il loro sviluppo criminale e, soprattutto, comprendono perfettamente che la possibilità di una ventata di reale democrazia popolare, porterebbe alle conclusione di vedere i vertici di tale potere, finire in galera il resto dei loro giorni, vedendosi anche confiscare ogni loro bene accumulato così “amorevolmente”, sulle nostre spalle e a nostre spese, per oltre due secoli.

    Tutto ciò è intollerabile! Specialmente per chi si è autoconvinto di essere un eletto da dio.

    Come correre ai ripari? Semplice, espandendo ogni conflitto possibile, fino alla distruzione totale dei “nemici”. Anche se tutto finirà con la distruzione del pianeta.

    D'altronde, in un modo o nell’altro, per loro è finita comunque.

    Ovviamente, la cieca e sorda UE di Berlino, in quale parte si è calata? Nella peggiore!

    Poiché, grazie ai politici corrotti, traditori e asserviti, con tutto l’arsenale nucleare scaricato nei nostri territori, ci ritroviamo nell’improvvida posizione di fare da ineludibile bersaglio, in nome e per conto degli USA!

    Mah! Staremo a vedere. D’altronde, a causa della nostra ignavia, ce lo meritiamo! Non si possono chiudere gli occhi, lasciare tutto nelle mani di corrotti e criminali, e poi sperare che tutto vada bene!


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    Tags:
    Palestina, Europa, USA, Israele, Russia
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