02:08 19 Novembre 2018
Donald Trump alla CNN

Fake o mass media?

© AP Photo / John Locher, File
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di Arnoldo Folino
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E se il problema non fossero le fake news, ma il main stream ufficiale? E se le fake news fossero la scusa per censurare un sistema mediatico in cui i mass media ufficiali dominano l'informazione in maniera dispotica?

Guardando ieri la tv, ho potuto vedere, per puro caso, uno spot di una nota casa di merendine, di dolciumi, snack e creme spalmabili, pubblicizzare un proprio prodotto.

Nello spot, si faceva riferimento al fatto che i giovani ora “scelgono” (?!) la merendina da consumare e che le mamme debbano tenerne conto.

Da qui è nata la mia determinazione nello scrivervi come in realtà vadano le cose nelle cosiddette “democrazie occidentali”.

Tanto per cominciare né i bambini né gli adolescenti scelgono le proprie merendine.

Esse vengono imposte negli spot pubblicitari presenti nei cartoni animati e nei programmi per bambini.

Qualunque bambino non ha mai scelto nessuna merendina. Gli è sempre stata imposta dai media: quante volte le mamme, i papà o i nonni, si saranno sentiti dire dai propri figli o nipoti mentre guardavano la tv: “Mamma, me la compri quella merendina?”

Tante. Tante volte. Innumerevoli.

Il bambino mangia quella merendina o quella crema spalmabile. Gli piace. Sono scientificamente fatte apposta per piacere ai più piccoli. Si abitua al loro sapore. Si fidelizza. E non abbandonerà mai più, né il marchio, né il prodotto. Neanche se dovesse uscire in commercio un prodotto più buono.

Tuttavia non funziona così solo con i più piccoli.

 

Ciò avviene anche tra di noi adulti.

E neanche ce ne accorgiamo.

Per esempio i mass media ci impongono quale macchina comprare. Come una merendina ad un bambino. Ci impongono persino che tipologia di motore scegliere.

È evidente, per esempio, negli ultimi anni, l'imposizione mediatica operata nei confronti del diesel.

Se non ve ne foste accorti, a causa dei maggiori profitti generati per le case automobilistiche, sono 20 anni circa che vi bombardano della bontà del motore a gasolio.

Finalmente (!!), tuttavia, hanno “scoperto” che è il tipo di motore a scoppio peggiore, ed oltretutto quello più inquinante. Alcune città e Paesi esteri sono già corsi ai ripari, bandendo nel loro territorio, per l'immediato futuro, il traffico dei motori diesel per sempre.

Ebbene, indipendentemente dal dietrofront che comincia a venir fuori (era ora!!), quanti di voi sono riusciti a resistere in questi venti anni passati alla tentazione di comprare un'auto diesel, proprio come un bambino che guarda lo spot di una merendina?

Quasi nessuno!

Io mi vanto di essere tra questi!

Nella mia famiglia vantiamo il fatto di non aver mai avuto un'auto diesel.

Tralasciando il diesel, quello che voglio farvi notare è che i mass media ci impongono tutto.

Ma proprio tutto.

Da quello che vestiamo, dal cellulare che compriamo, da quello che mangiamo, et cetera et cetera, financo al nostro stile di vita.

Ci avete mai fatto caso al fatto di come sia cambiata per esempio la nostra alimentazione nelle nostre tavole negli ultimi 40 anni?

Alla fine degli anni '70, inizio di quelli '80, non esistevano né fast food, né cibi congelati già pronti, né risotti in polvere pronti in 5 minuti.

I mass media, soprattutto la televisione, facendo leva sul presunto guadagno di tempo e sul presunto “essere alla moda”, hanno imposto un radicale cambiamento dei gusti alimentari degli italiani, che, senza accorgersene, hanno modificato radicalmente le loro preferenze.

Tralasciando gli “orrori alimentari” testé elencati, e tralasciando che quella del tempo è una grande sciocchezza (mia mamma per esempio prima di andare in pensione lavorava ma non ha mai utilizzato quei prodotti, né mi ha mai portato al fast food) gli italiani, purtroppo, in nome dei profitti delle industrie alimentari, stanno distruggendo la cucina tradizionale italiana, la quale rischia inevitabilmente di scomparire nonostante sia la migliore del mondo, e reputandola tale non per spirito di partigianeria ma per evidenti meriti.

Pizza Hut adds new 3-Cheese Stuffed Crust Pizza to menus as first permanent pizza offering in almost two decades.
© AP Photo / PRNewsFoto
Cucina tradizionale italiana che dovrebbe diventare Patrimonio dell'Unesco!

Altro che scomparire!

Naturalmente non discuto i gusti.

Ognuno fa quello che vuole.

E ad ognuno piace ciò che vuole.

Ma è proprio qui che volevo arrivare.

Voi nella vostra vita tout court e nella vostra vita di consumatori, in queste cosiddette “democrazie occidentali”, non avete mai scelto proprio niente!

Non avete mai scelto le merendine quando eravate piccoli.

Non avete mai scelto neanche i cibi precotti congelati già pronti in 5 minuti quando eravate studenti universitari.

E, in entrambi i casi, non avete scelto neanche il loro gusto!

Il “gusto” di questi prodotti, infatti, assente nella cucina precedente, vi è stato imposto dai media perché “cool” o perché i cibi sono “veloci” da cucinare…

Non avete scelto neanche la vostra prima auto a gasolio quando avete avuto il vostro primo stipendio.

Vi è stato tutto imposto dai mass media.

Pensate di scegliere voi, ma vi impongono tutto!

Magari faceste quello che volete…

Non siate “orgoglioni”, ammettetelo! Ammetterlo è sinonimo di intelligenza!

I mass media impositori obbediscono alle dittature profittocratiche occidentali.

Dittature dove ciò che conta è, per l'appunto, solo il profitto.

E poi pazienza se i bambini che mangiano le merendine saranno i prossimi diabetici da adulti. Peraltro, il diabete, è giustappunto una patologia in costante aumento.

E pazienza se gli italiani distruggono la migliore cucina del mondo. Con evidenti ripercussioni anche sulla salute.

E pazienza se il diesel è il motore più inquinante. Con evidenti ripercussioni sempre sulla salute.

Le cosiddette “democrazie occidentali”, in nome del profitto, prima ci fanno lavorare come tanti automi, poi, ci fanno spendere quegli stessi soldi da noi guadagnati dove vogliono loro che noi li spendiamo.

È inutile che neghiate.

Non dite a voi stessi che avete sempre scelto voi.

Non mentite a voi stessi.

Sapete benissimo che non è vero.

Sono pochissime le persone che non si fanno influenzare dai media.

E tra queste, anche loro qualche volta sono “cadute”!

Nessuno si può dire veramente immune.

Anzi, ripeto, la maggioranza delle persone è nelle mani dei mass media.

È la dittatura dei mass media. (Ripeto, non siate “orgoglioni”, ammettetelo!)

Ed è proprio qui che volevo arrivare.

In questi 72 anni di dittatura massmediatica, 20 anni fa arriva internet.

Un mass media un po' differente.

Un mass media che si potrebbe definire “autogestito”.

Un mass media che, a discapito di quelli tradizionali, aumenta sempre più il proprio bacino d'utenza.

Un mass media dove l'utente, a differenza di tv, radio o stampa, sceglie in prima persona volontariamente quando, come e cosa vedere o sentire o leggere.

Negli ultimi tempi, nei piani alti della politica, si è intuita la “pericolosità” (?!) di internet.

Pericolosità per loro naturalmente.

“Hai visto mai che i cittadini fanno quello che vogliono loro e non quello che gli imponiamo dall'alto? Bisogna correre ai ripari!”

Potrebbe essere una frase spesso ripetuta nei piani alti della politica.

Da qui nascono i tentativi di censurare il web.

In ogni maniera.

La scusa più in voga negli ultimi tempi è quella delle fake news.

Come se poi, tra l'altro, l'informazione ufficiale non ci avesse riempito di fake da 72 anni a questa parte.

Ma il problema è un altro, la gente, grazie al web, può sfuggire al “controllo dell'informazione”.

Controllo che deve essere sempre nelle loro mani.

Mai nelle nostre.

No… io voglio essere padrone di ciò di cui mi informo.

Non voglio essere manipolato dai mass media ufficiali.

Io mi informo via web su canali sicuri e di controinformazione.

E se questa è libertà (ma purtroppo non lo è) non si può censurare il web…

Non si può mettere la censura sulla controinformazione!

Io voglio essere padrone e libero di non seguire il main stream manipolatore, spesso falso, figlio del potere e del profitto!

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