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    Caucaso del Nord ed opportunità di investimento

    © Sputnik. Alexey Filippov
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    di Giuliano Bifolchi
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    Il Distretto Federale russo del Caucaso del Nord potrebbe divenire una delle regioni economiche maggiori della Federazione Russa grazie alla sua posizione geografica di interconnessione euroasiatica ed ai progetti di sviluppo locali favoriti da agevolazioni fiscali per le imprese locali e straniere

    Si è appena conclusa la missione imprenditoriale italiana organizzata da Italy Meets Caucasus il cui obiettivo è quello di favorire la scoperta delle opportunità di investimento nel Distretto Federale del Caucaso del Nord (DFCN) per l’imprenditoria italiana.

    Organizzata sotto l’egida dell’Ambasciata d’Italia a Mosca e del Consolato Generale Onorario d’Italia a Krasnodar in collaborazione con la Camera di Commercio Italo-Russa e GIM Unimpresa, la missione imprenditoriale è giunta alla sua XIV edizione a dimostrazione di un crescente interesse da parte del mondo imprenditoriale italiano verso il mercato nord caucasico ed i progetti di sviluppo regionali. In questa edizione le imprese italiane hanno visitato l’area di Kavkazskie Mineralnye Vody (regione di Stavropol) e le Repubbliche di Kabardino-Balkaria e Karachay-Circassia incontrando i rappresentanti locali, entrando in contatto con possibili partner e partecipando a forum focalizzati sui settori del turismo, del benessere e della salute, dell’agribusiness e dei servizi.

    Ma perché investire nel DFCN spesso alla ribalta sui media internazionali per problemi legati alla sicurezza ed al fenomeno del terrorismo? Quali sono i vantaggi che questa regione può fornire alle imprese straniere?

    Innanzitutto occorre evidenziare come la regione del Caucaso del Nord possiede una importanza significativa dal punto di vista geopolitico perché rappresenta un “ponte” tra l’Europa e l’Asia e può essere considerata una buffer zone o la “frontiera” di protezione della Federazione Russa dagli attacchi esterni nel confine meridionale ed il trampolino di lancio del Cremlino verso le repubbliche caucasiche meridionali (Armenia, Azerbaigian, Georgia), la Turchia e l’Iran.

    Dal punto di vista economico il Distretto Federale Russo del Caucaso del Nord è situato nella macro area Mar Nero – Mar d’Azov – Mar Caspio divenuta di primaria importanza grazie alle proprie risorse energetiche ed al ruolo logistico di passaggio delle pipeline per l’esportazione di petrolio e gas naturale e delle vie di commercio euroasiatiche.

    La posizione geografica è stata individuata come uno dei principali vantaggi e risorse della regione nord caucasica ed ha attratto l’attenzione dello stesso Minkavkaz (Ministero della Federazione Russa per gli Affari del Caucaso del Nord) che ha deciso di potenziare il ruolo logistico del Distretto lanciando il progetto di “Sviluppo del cluster logistico e dei trasporti nel bacino del Caspio” che interesserà principalmente la parte orientale del Caucaso del Nord e renderà il Dagestan un hub direttamente interconnesso commercialmente con Azerbaigian, Iran, Kazakhstan e Turkmenistan ed indirettamente con il Vicino e Medio Oriente, i paesi del Golfo Persico e quelli dell’Asia Centrale.

    Estrazione petrolio nel Mar Caspio
    © Sputnik. Anton Denisov
    Estrazione petrolio nel Mar Caspio

    Tra i settori target per lo sviluppo regionale è doveroso citare quello medico-ospedaliero, quello dell’agribusiness e zootecnia, ed infine ma non ultimo quello del turismo individuato dal Cremlino come il “motore” economico della regione. Con la nascita del Distretto Federale russo del Caucaso del Nord nel 2010, separato dal Distretto Federale Meridionale, la Federazione Russa ha unificato i singoli programmi di sviluppo regionali in un unico programma denominato "Strategia dello Sviluppo Socio-Economico del Distretto Federale del Caucaso Settentrionale per il 2025" che prevede entro il 2025 di raggiungere obiettivi chiave come la creazione di 400 mila nuovi posti di lavoro e la riduzione del livello di disoccupazione che dovrà passare dal 16% registrato nel 2010 al 5% previsto per il 2025.

    Per supportare la strategia di sviluppo socio-economico  è stato ideato il progetto Northern Caucasus Resorts  (NCRP) che prevede la realizzazione di cluster turistici nella regione e l’istituzione di zone economiche speciali che favoriscano l’attrazione degli investimenti esteri. Sempre nel 2010 è stata creata la Joint-Stock Company Northern Caucasus Resorts (JSC NCR) per la gestione delle zone turistiche ed economiche speciali del DFCN che si estenderanno su un’area di ampiezza di 50 mila chilometri quadrati e di lunghezza di 1.200 chilometri tra il Mar Caspio ed il Mar Nero. Progetto che Russia e Cina hanno discusso e stanno cercando di unire alla strategia lanciata da Pechino "One Belt, One Road", meglio conosciuta come Nuova Via della Seta, con l'intento di sfruttare gli aspetti geografici e l’attrattività turistica e naturale del Caucaso del Nord che in futuro potrebbero creare un collegamento diretto dal punto di vista commerciale con il mercato cinese.

    Come evidenziato dallo stesso Lev Kuznezov, ministro di Minkavkaz, il Caucaso del Nord potrebbe divenire una delle regioni economiche maggiori della Federazione Russa grazie non solo agli investimenti provenienti dall’estero ma anche grazie al supporto degli investitori russi che più volte sono stati invitati a divenire parte integrante dello sviluppo economico regionale.

    La stazione sciistica di Roza Khutor
    © Sputnik. Mikhail Korytov
    La stazione sciistica di Roza Khutor

    Per agevolare quindi investitori stranieri e locali il Ministero dello Sviluppo Economico e del Commercio della Russia, in collaborazione con la Banca di Russia, ha sviluppato un programma per stimolare i prestiti alle piccole e medie imprese impegnate in progetti in settori prioritari:

    Questi programmi fissano il tasso di interesse sui prestiti per un importo non inferiore a 5 milioni di rubli per le piccole imprese fino al 10,6% annuo e per le medie imprese e fino al 9,6% annuo. Inoltre, gli istituti di credito che forniscono finanziamenti agli imprenditori nell'ambito del programma hanno la possibilità di rifinanziare tale credito presso la Banca di Russia ad un tasso del 6,5% annuo.

    Posizione geografica e logistica di primaria importanza interconnessa con l’Europa e l’Asia, possibilità di investire in zone economiche speciali con agevolazioni fiscali ed utilizzare il DFCN come base per espandere i propri commerci nel mercato della Federazione Russa di quasi 145 milioni di consumatori e, di conseguenza, in quello maggiore dell’Unione Economica Euroasiatica, interconnessione con il Vicino e Medio Oriente e l’Asia Centrale dovuta sia alle vie di trasporto che al sostrato socio-culturale che lega la regione nord caucasica a queste aree sono alcune delle motivazioni che dovrebbero essere prese in considerazione da parte degli investitori stranieri quando guardano alle possibilità di investimento nel DFCN.

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