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    George Soros

    Chi è il "filantropo" George Soros?

    © AP Photo/ Manuel Balce Ceneta
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    di Francis Marrash
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    Il popolo dei social, sollecitato dalle indiscrezioni dell’opinione pubblica, ha chiesto chiarimenti circa l’incontro tra il presidente del Consiglio Gentiloni ed il magnate Soros.

    Le domande più frequenti sono state: “Come mai è stato ricevuto il patron delle ONG che operano nel mediterraneo, alla vigilia della convocazione di Zuccaro al CSM?; Quali sono gli interessi che legano i due?; E’ stato ricevuto con tutti gli onori di stato per concordare nuove strategie politiche contro il crescente dissenso da parte della gente nei confronti delle decisioni prese nelle stanza dei bottoni?”

    Nei giorni della polemica sulle ONG — come abbiamo accennato — alcune ampiamente finanziate dal miliardario speculatore, che — ricordiamolo —, è stato l’autore e il promotore principale delle sciagurate “primavere arabe”, dei disordini in Ucraina, delle manifestazioni contro Trump all’indomani delle elezioni presidenziali, e dei cortei antigovernativi in Russia; arriva la notizia di un colloquio tra il presidente del Consiglio e Soros. Palazzo Chigi ha cercato di far passare l’incontro sotto silenzio. 

    Flebili le proteste istituzionali: Elvira Savino di Forza Italia annunciava addirittura “un’interrogazione parlamentare sui motivi della visita di Soros”; Roberto Calderoli ha chiesto a Gentiloni di spiegare perché abbia ricevuto “il miliardario che, attraverso le sue associazioni, è sospettato di finanziare l’immigrazione di massa dai Paesi africani verso l’Europa, utilizzando l’Italia come porta di accesso”. Mi sembra il minimo dovuto: questa losca visita è uno scandalo intollerabile, ed uno schiaffo alla democrazia. Secondo voi rientra nella normalità istituzionale che un capo di governo riceva un finanziere faccendiere (come si diceva una volta) implicato in tutte le cospirazioni internazionali di ordine politico, diplomatico, economico e morale?

    Azzardiamo alcune ipotesi, che potrebbero essere tacciate dai radical chic, come tesi complottiste di bassa lega. Forse qualcun altro ci accuserà di vedere troppi film di fantascienza… Ci accontentiamo! Un incontro a quel livello, anche se è strettamente personale, in quanto i due si conoscono da tempo, non può esimersi almeno teoricamente, dal discutere di eventi o progetti che riguardano interessi comuni. Non credo assolutamente che si sono “incrociati”, per parlare della razza dei cani da guardia che si trovano nelle loro abitazioni! E’ lampante che Soros, è venuto in Italia, ad impartire ordini ai suoi sudditi.

    Il miliardario, ha capito molto bene, che la lotta in Europa e in Occidente, non è più tra europeisti e populisti ma tra globalisti (sostenuti dall’alta finanza che fa capo aa Soros) e sovranisti (incoraggiati dal popolo e difensori della democrazia). Ecco perché ha incontrato Gentiloni. Per mettere appunto una strategia capace di fermare o meglio di frenare il desiderio della gente di scegliere i propri governati — che come è stato più volte affermato —, non sono quelli che attualmente tengono le redini del potere.

    Ma chi è Soros? Abbiamo stilato alcuni punti chiave per mostrare come in tutte le decisioni politiche, sociali e mondiali, emerge il suo folle zampino:

    1. Soros ha iniziato il suo percorso di influenza nei confronti della politica e della vita sociale, con la costituzione nel 1993 dell'Open Society Institute. L’istituto, serve per diffondere e difendere le cause progressiste, di cui è promotore e il finanziatore. Da alcuni calcoli, il magnate, ha investito più di 7 miliardi dollari ai gruppi, alle fondazioni e associazioni affiliate all’Open Society, per raggiungere gli obiettivi prefissati. Questo elenco parziale dei destinatari del denaro dice tutto: ACORN, Apollo Alliance, Consiglio Nazionale di La Raza, Tides Foundation, Huffington Post, Southern Poverty Law Center, Soujourners, gente per l'American Way, Planned Parenthood, e l'Organizzazione Nazionale per le donne, Arcigay. La storia non finisce qui.

    Il “filatropo” è stato condannato all'ergastolo in Indonesia, oltre a ricevere dalle autorità giudiziarie Malesiane la pena di morte per speculazione sulle monete locali. E' stato condannato dallo Stato francese per insider trading a pagare una multa di 2,1 miliardi di dollari. Appellatosi alla Corte Europea dei diritti dell'uomo, la sentenza è stata confermata. Dopo vari processi e condanne in mezzo globo, da alcuni anni "lavora" principalmente da Londra. Nel 2000, ritirandosi dalla carriera di "speculatore", per concentrarsi sulle sue "fondazioni", ha dichiarato: “Sono certo che le mie attività speculative hanno avuto delle conseguenze negative. Ma questo fatto non entra nel mio pensiero. Non può. Se io mi astenessi da determinate azioni a causa di dubbi morali, allora cesserei di essere un efficace speculatore. Non ho neanche l’ombra di un rimorso perché ho fatto un profitto dalle speculazioni. L’ho fatto semplicemente per far soldi”.

    2. L’influenza economica sulle elezioni americane. Soros, ha affermato alcuni anni addietro, di aver partecipato attivamente alle proteste per rimuovere dalla carica presidenziale, George W. Bush, donando 23.580 mila dollari a 527 gruppi, per alzare il tono della protesta e costringere Bush alle dimissioni. Nel 2004, ha aiutato attraverso diverse fondazioni la carriera politica di Barack Obama, influenzando le scelte dello stesso, che hanno provocato come abbiamo avuto modo di constatare, dei danni enormi alla politica interna ed esterna degli Stati Uniti.

    3. Limitazione della sovranità americana: Soros desidera meno sovranità anche per gli USA, a favore di organismi sovranazionali come la Banca Mondiale e il Fondo Monetario Internazionale. Da qui il sostegno incondizionato all’ideologia globalista ed ecologista. Inoltre, il magnate si auto-definisce "un estremista ambientale". Vede se stesso come "una figura messianica"; e vuole essere ricordato come “un efficace speculatore”. Secondo il Wall Street Journal, Soros è "la mano," dietro la quale, negli ultimi anni si sono sviluppate le massicce campagne di vendite allo scoperto da parte degli hedge fund ("fondi speculativi"), con l’obiettivo di portare l’euro alla parità 1:1 con il dollaro; mentre allo stesso tempo chiede di rafforzare il sistema di governo sovranazionale dell'euro attraverso gli Eurobond, ed è un fortissimo sostenitore del TTIP. Dopo la speculazione su Lira e Sterlina nel 1992, guadagnò più di 2 miliardi di dollari.

    4. Soros, è il principale promotore della liberalizzazione della droga nel mondo. Attraverso l'Università di Harvard, ha fatto promuovere uno studio che propaganda la produzione ed il traffico di droga, come rimedio agli eccessivi deficit di bilancio degli Stati.

    5. Soros, ha ammesso in diretta alla CNN di aver finanziato la "rivoluzione colorata" dell'Ucraina di piazza Maidan per "favorire l'inserimento di una giunta amica degli Stati Uniti". Ha affermato chiaramente di aver finanziato in passato, tra le altre, la prima Rivoluzione Arancione in Ucraina, la Rivoluzione delle Rose in Georgia, la Rivoluzione dei Tulipani in Kirghizistan, la Rivoluzione Zafferano in Myanmar e la rivoluzione verde in Iran, e l’inizio delle ostilità in Siria.

    Ognuno tragga le conclusioni dovute.

    L'opinione dell'autore può non coincidere con la posizione della redazione.

    Tags:
    Paolo Gentiloni, George Soros, Barack Obama, Italia, Ucraina, USA
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