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08:36 20 Ottobre 2019
L'Unione Europea: un prodotto della CIA?

Questa Unione europea è l’attuazione di un progetto della CIA. E si vede!

© Foto del blogger Giorgio Pagano
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E non è questione di complotti bensì d’astuzia e capacità statunitensi contro servilismo ed inadeguatezze di questa Ue.

Perché Giorgio Anselmi, Presidente del Momento Federalista Europeo, ha rifiutato in modo sgarbato e deciso la partecipazione di un intero Istituto scolastico, quale quello di Città Sant'Angelo, alla Marcia federalista per l'Europa? Negando loro la trasmissione di poco più di 60 secondi di un video sulla lingua comune con questo testo:

Nell’Unione europea la lingua imposta oggi è l’inglese, ma chi ha detto che deve venire da un Paese? Spagna, Croazia, Paesi Bassi… per noi comunicare è come spostare massi.Con 24 lingue è impossibile dialogare, ma, senza comunicare, dove vogliamo andare? Oggi il Regno Unito è andato via, allora perché non usare la lingua mia?!Sì, vogliamo una lingua comune, tutti la parliamo e tutti ci abbracciamo.Desideriamo una lingua sola che renda comune a ciascuno, la parola. Molto semplice da capire, con valori da scoprire; vecchi studi da continuare, materia nuova da imparare.Questa lingua è l’Esperanto e per noi sarà un gran vanto. L’Esperanto vogliamo affermare e più nessuno lo deve ignorare!

La risposta è possibile trovarla attraverso un articolo, scritto da Ambrose Evans-Pritchard a ridosso della Brexit su The Telegraph del 27 aprile del 2016 il cui titolo principale è “L'Unione Europea è sempre stata un progetto della CIA”.

L’unione europea — scrive Evans-Pritchard — è sempre stato un progetto americano. È stata Washington a condurre l’integrazione europea alla fine degli anni ‘40. L’aveva sovvenzionata sottobanco durante le amministrazioni Truman, Eisenhower, Kennedy, Johnson e Nixon. Nonostante fossero irritati ai tempi, gli Stati Uniti hanno fatto affidamento sulla UE da allora come ancora per gli interessi regionali americani accanto alla NATO. La dichiarazione di Schuman, che ha posto le basi della riconciliazione Franco-tedesca, che poi avrebbe portato ai primo stadio della Comunità Europea, era stata confezionata dal Segretario di stato americano Dean Acheson al meeting di Foggy Bottom. “Tutto è iniziato a Washington” disse il capo di gabinetto di Robert Schuman.Jean Monnet aveva un grande peso nel pantheon federalista ma pochi sono consapevoli del fatto che ha trascorso gran parte della sua vita in America, e rappresentò gli occhi e le orecchie di Franklin Roosevelt in tempo di guerra. Il Generale Charles de Gaulle lo considerava un agente americano.La biografia di Monnet di Eric Roussel rivela come abbia lavorato a doppio nodo con le amministrazioni successive. È strano che questo magistrale studio di 1000 pagine non è mai stato tradotto in inglese, e nemmeno in italiano aggiungo io, dal momento che è il miglior lavoro mai scritto sulle origini della UE. Né sono molti a conoscenza di documenti declassificati dagli archivi del Dipartimento di Stato che mostrano che l'intelligence degli Stati Uniti ha finanziato il movimento europeo di nascosto per decenni e ha lavorato in modo aggressivo dietro le quinte per spingere la Gran Bretagna nel progetto. L’organizzazione di facciata della CIA è stato il Comitato americano per l'Europa unita (ACUE, American Committee for a United Europe), presieduto da Donovan (il Generale William J. Donovan era, in tempo di guerra, a capo dell'Ufficio Americano di Studi Strategici, divenuti poi l'attuale CIA, Central Intelligence Agency) . Un altro documento mostra che ha fornito il 53,5% dei fondi al movimento europeo nel 1958. La dirigenza includeva Walter Bedell Smith e Allen Dulles, direttori della CIA negli anni Cinquanta, e una casta di funzionari appartenenti al vecchio Ufficio di Studi Strategici inseriti dalla CIA. Altri documenti dimostrano che trattava alcuni dei “padri fondatori” della UE come dei manovali, ed ha attivamente impedito loro di trovare finanziamenti alternativi che avrebbe rotto il legame con Washington.

Non c'è nulla di particolarmente malvagio in questo. Gli Stati Uniti hanno agito con astuzia nel contesto della guerra fredda. La ricostruzione politica dell’Europa è stato un successo strepitoso. Ci sono stati errori di valutazione orribili lungo la strada, naturalmente. Una nota del 11 giugno del 1965, intima al vicepresidente della Comunità europea di perseguire l’unione monetaria di nascosto, sopprimendo il dibattito  [sottolineatura mia]  fino a quando “l’adozione di tali proposte sarebbe diventata praticamente ineludibile”.

Bene! Ora avete capito perché nonostante gl'inglesi e l’inglese siano usciti dall’Unione, ancora oggi la Commissione europea, su 30 consultazioni del popolo europeo, non ne ha nemmeno mezza che non sia in lingua inglese. Tutto ciò senza che nessun Governo degli attuali 27 Paesi membri abbia niente da eccepire.Persino l'attuale Governo italiano, al quale abbiamo fatto presente in ripetuti incontri con il Sottosegretario alle politiche europee Gozi, la grave discriminazione e violazione dei diritti umani linguistici nonché degli stessi trattati istitutivi dell’Unione europea da parte della Commissione. Benché lo stesso Renzi, proprio in relazione all’attuale celebrazione dei Trattati di Roma, abbia scritto “serve l’Europa della Democrazia, non della Burocrazia”.

Evidentemente per Matteo Renzi la colonizzazione linguistica inglese dell’Europa non è questione democratica, perché esercitata dalla più “grande democrazia del mondo, gli Sati Uniti d’America.

Bene! Ora avete capito che, oggi come allora, la parola d’ordine è: SOPPRIMERE IL DIBATTITO.

Tags:
Unione Europea, CIA
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