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    “JE SUIS RUSSE!”

    © Sputnik. Anna Volkova
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    di Arnoldo Folino
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    E' accaduto qualcosa di grave a San Pietroburgo. Qualcosa che ha fatto dire a me stesso: "Je suis Russe!"! È venuto il momento di cambiare politica nei confronti della Russia, l'unico paese che veramente combatte il terrorismo e l'Isis!

    Siamo stati Charlie Hebdo. Siamo stati “tutti francesi” con la bandiera della Francia e la Tour Eiffel ovunque su Facebook. Siamo stati belgi. Siamo stati britannici.

    Ora dobbiamo essere tutti russi!

    La strage alla metro di San Pietroburgo dovrebbe e deve unire tutto l'Occidente attorno alla Russia. Se esiste infatti un Paese che sta difendendo i valori dell'Occidente nel mondo, questi è proprio la Federazione Russa. E lo sta facendo molto di più dei paesi occidentali stessi.

    Qual è infatti l'unica potenza che si è schierata, senza ambiguità, nella lotta contro l'Isis?

    Qual è infatti l'unica potenza che combatte, senza ambiguità, il terrorismo globale?

    Questa potenza, l'unica, si chiama Federazione Russa.

    Per questa ragione dobbiamo cooperare con il più grande Stato del mondo per estensione territoriale, non considerarlo nemico e averne il giusto rispetto in politica estera. Rispetto che purtroppo manca da diversi anni. È venuta l'ora di smetterla di ammassare uomini e mezzi al confine con la Russia, provocandola in tutti i modi. Cosa penserebbero gli Stati Uniti, infatti, se la Russia ammassasse proprie truppe in Messico al confine nord con gli USA stessi? È venuta l'ora di smetterla di sanzionare con l'embargo l'economia Russa, generando una sorta di “revanche” all'interno della popolazione russa.

    Non abbiamo forse visto nel secondo conflitto mondiale quanto sia stato deleterio imporre sanzioni economiche pesanti alla Germania sconfitta nella Prima Guerra Mondiale?

    Il terrorismo islamico internazionale, dopotutto, ha una matrice occidentale: l'occidente l'ha fatto nascere e crescere. Negare questo, significa negare la realtà. Credo che debba finire il tempo di mentire a noi stessi. I paesi occidentali hanno svenduto i propri valori in nome di interessi economici e geopolitici. L'unico Paese a difendere tali valori a spada tratta, ironia della sorte, è proprio la Russia. Tutto ciò dovrebbe farci pensare che attuare una politica aggressiva nei confronti del grande Stato euroasiatico sia controproducente. E ancor più controproducente lo è per l'Italia, che manda uomini e mezzi nelle Repubbliche Baltiche al confine con la Federazione Russa per interessi non propri. Anzi, opposti ai propri. Da quando infatti esiste l'embargo nei confronti della Russia, il nostro export è crollato, mentre quello americano è addirittura aumentato!

    Né ha senso mandare soldati all'estero contro un Paese, che anche in clima di Guerra Fredda, ci ha sempre visto in maniera amichevole!

    L'Italia e l'Europa tutta devono puntare ad un grande Stato Euroasiatico, una grande potenza, insieme alla Russia. La Russia è Europa. E come dice un giornalista che stimo molto, Massimo Fini, è anche più vicina a noi culturalmente di quanto lo siano gli Stati Uniti.

    Il mio sogno, il sogno di tanti giovani europei come me, e di tanti giovani russi come me, è la nascita di un grande Stato Paneuropeo, dove la Russia ne sia parte integrante.

    Per la lotta in difesa dei valori occidentali, per la lotta all'Isis ed al terrorismo internazionale, per l'essere parte dell'Europa (a differenza degli USA!) e per la vicinanza culturale all'Occidente…:

    “Je suis Russe!”

    L'opinione dell'autore può non coincidere con la posizione della redazione.

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    Tags:
    lutto, lotta contro il terrorismo, Relazioni Russia-USA, relazioni Italia-Russia, terrorismo, guerra fredda, Attentato, ISIS, San Pietroburgo, Occidente, Russia
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