07:20 23 Febbraio 2019
Aleppo, Siria

Cosa sta cambiando in Siria?

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di Federico La Mattina
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Le conseguenze geopolitiche della battaglia di Aleppo.

Aleppo è uno dei centri fondamentali della cosiddetta “Siria utile”, oggetto di mire sia da parte dei ribelli cosiddetti “moderati”, sia da parte dei jihadisti, sia della Turchia: Aleppo era una delle principali città dell’Impero ottomano, di importanza strategica. Per tale ragione la narrazione neo-ottomana di Erdogan, intrisa di panislamismo e panturanismo, non può non tenere conto di città come Aleppo o Mosul.

Anche gli aspiranti sultani – soprattutto quando capiscono di non essere a capo di una potenza globale – devono ridimensionare le proprie pretese e la Turchia, in particolare dopo la riconciliazione con la Russia, sembra che abbia ridimensionato le proprie aspirazioni su Aleppo dove supporta le fazioni ribelli fin dallo scoppio del conflitto siriano.

Adesso l’esercito governativo di al-Assad (aiutato dalla Russia) è vicino alla riconquista della città, dopo avere ripreso il controllo di ampie porzioni della parte Est; il futuro di Aleppo influirà molto sulla geopolitica siriana di Erdogan e sull’influenza turca nel riassetto della Siria post-Isis.

Secondo il reporter di guerra e pubblicista Régis Le Sommier la perdita di Aleppo significherebbe, se non la vittoria di Assad, sicuramente “il fallimento dell’opposizione nel proporre un’alternativa ad Assad”.

Una vittoria dell’esercito siriano metterebbe alle strette anche le monarchie del Golfo, dato che queste ultime hanno puntato tutto sull’internazionale jihadista operante in Siria, in particolare l’Arabia Saudita in ottica anti-iraniana. Anche se la Siria risulta irrimediabilmente frammentata, la riedizione di uno scenario libico è ormai definitivamente scongiurata (la Russia ha chiaramente messo in luce fin da subito la volontà di ostacolare un “Libia bis”).

La battaglia di Aleppo, ben analizzata in diversi articoli da Fabrice Balanche, influenzerà notevolmente il futuro politico della Siria e – se la riconquista dovesse essere portata a temine in tempi brevi – presenterà a Donald Trump un fatto compiuto che difficilmente potrà essere messo in discussione.

L'opinione dell'autore può non coincidere con la posizione della redazione.

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Attacco su Aleppo, Guerra in Siria, crisi in Siria, Donald Trump, Recep Erdogan, Bashar al-Assad, Aleppo, Russia, Turchia, Siria
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