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22:37 21 Agosto 2019
Expo 2015, un momento di animazione al padiglione russo

Italia e Russia vicine? Italiani e russi certamente sì!

© Foto : Russia-EXPO 2015
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di Eva B
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Il popolo italiano e quello russo rinsaldano giorno dopo giorno il loro sentimento di amicizia, e i due Paesi sono culturalmente sempre più vicini.

Personalmente, negli ultimi tempi mi faccio spesso questa domanda: ma l'Italia e la Russia si stanno avvicinando? Non geograficamente, ovvio, ma dal punto di vista culturale, vedo nascere sempre nuove amicizie tra i popoli dei due Paesi, che si parlano sui social ognuno tentando di usare la lingua dell'altro.

E questo mi piace, lo ammetto, è sempre bello vedere le persone che scavalcano la politica, per creare legami di fratellanza che vanno al di là delle, a mio parere, assurde sanzioni che da oltre due anni stanno letteralmente stritolando l'economia, soprattutto quella italiana.

Sì, perché il Governo della Federazione Russa, non si è certo intimorito né arreso, e ha instaurato rapporti commerciali proficui con alcuni paesi più a Est, mentre il nostro ha visto chiudersi le porte di un interscambio che esaltava le eccellenze del Made in Italy, e che sta portando inevitabilmente a pesanti crisi nei settori chiave della nostra economia, con conseguenti fallimenti e perdita di preziosi posti di lavoro.

Vladimir Putin al Forum Internazionale di San Pietroburgo
© Sputnik . Vladimir Astapkovich
Ne vale la pena?

Lo dico senza mezzi termini, per me no. E non solo per gli ingenti danni economici che stiamo subendo, i dati parlano di oltre 3,6 milioni di Euro andati finora perduti, ma anche perché le sanzioni che l'Europa ha imposto (e il conseguente embargo) non hanno alcun senso di esistere. Tale decisione va contro il principio sacrosanto di "Autodeterminazione dei Popoli", perché la gente di Crimea ha votato per fare parte della Federazione e la sua decisione va rispettata, è questione di buon senso certo, ma soprattutto di democrazia, parola di cui tutti si riempiono la bocca, ma che spesso viene calpestata da interessi diversi.

Alla luce di questi fatti, appare chiaro che le sanzioni imposte alla Russia non hanno fondamento democratico alcuno, e i commenti che leggo nei social network spesso mi danno ragione.

Alcune voci contrarie si levano anche dalle Istituzioni: il Consiglio Regionale del Veneto ha già votato la risoluzione volta a sospendere le sanzioni e riconoscere la Repubblica di Crimea come parte della Federazione Russa, altre regioni stanno seguendo questo esempio… quanto ci vorrà perché il "non eletto" Governo Italiano si decida ad agire di conseguenza (altri Stati membri dell'UE già si stanno muovendo in tal senso)?

Questo purtroppo nessuno è in grado di saperlo con certezza, i segnali non fanno al momento ben sperare, ma tra le persone il sentimento di amicizia verso la Russia si fa sempre più forte, così come la stima nei confronti del suo Governo e del suo Presidente, che si battono realmente per gli interessi del Paese e della popolazione.

Questo è il lato positivo e ritengo giusto evidenziarlo: le persone si parlano e fanno amicizia, io stessa amo scambiare saluti e opinioni con gli amici che vivono lì, mi piace apprendere notizie sui loro usi e tradizioni, studiarne la lingua e magari un giorno visitare anche il Paese…  per i "russofobi" sono di parte? Io rispondo che sì, lo sono, ma ne vado fiera, e rimango convinta che i popoli uniti possono essere più decisi e forti di qualunque Governo…

L'opinione dell'autore può non coincidere con la posizione della redazione.

Tags:
relazioni diplomatiche, Italia
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