17:28 25 Maggio 2019
Donetsk, prima del 9 maggio

Perche i russi tengono così tanto al 9 maggio?

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Vittorio Nicola Rangeloni
di Vittorio Rangeloni
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Sono in ufficio in centro a Donetsk, pensando alle mille faccende da sbrigare. Puntualmente anche oggi, alle 15:00 iniziano a farsi sentire i ruggiti dei tank e dei mezzi corazzati che tra poco inizieranno le prove per la parata del 9 maggio, celebrativa del Giorno della Vittoria.

Dalla finestra, poco alla volta, si vedono sopraggiungere i vecchi mezzi della seconda guerra mondiale che si posizionano lungo la via Artyoma, all'altezza di piazza Lenin. In seguito trovano collocazione anche i piu contemporanei corazzati BTR del comandante Motorola, il "Leonida" del Donbass, e via via i BMP, i t-72, i semoventi ed altri pezzi d'artiglieria.

Nel frattempo, ai bordi della strada presidiata dalla polizia si è accalcato anche un nutrito gruppo di curiosi per scattare fotografie ed assistere alle ripetizioni. Succede ogni volta che si tengono le prove.

Вот такой Парад в ДНР! #донецк #деньпобеды

Видео опубликовано Katerina Agranovich (@kaagranovich) Май 9 2016 в 1:36 PDT

La via, una delle arterie principali della città, viene chiusa al traffico per 3 ore e non verrà riaperta fino al momento in cui saranno passati i mezzi degli operatori ecologici a ripulire la carreggiata.Ovunque si lavora per installare i maxi-manifesti riportanti gli auguri per questa ricorrenza, così come i pennoni per le bandiere. I tricolori rosso-neroblu campeggiano in tutte le vetrine dei negozi della città. Le aiuole vengono curate impeccabilmente in qualsiasi quartiere di Donetsk, fronte incluso.

Un disagio? Guai a fare un'annotazione simile da queste parti! Ieri ne parlavo con una mia collega notando i segni dei cingoli sul manto stradale, le noiose ripetizioni dei soldati costretti a sfilare e riprovare i movimenti per decine di volte, cosi come il fatto che non circolasse il filobus che utilizzo per tornare a casa. "Per la nostra gente questo significa molto di piu rispetto ad un po' di asfalto danneggiato".

Il prezzo pagato dall'Unione Sovietica per la vittoria nella seconda guerra mondiale non ha eguali. In Russia se lo ricordano bene a differenza della tendenza occidentale nello svalutare gli eventi storici, in particolar modo il ruolo sovietico in questa guerra. La Russia non dimentica e non abbassa la guardia. Oggi rispetto allo scenario del 1941 la situazione è diversa, ma non troppo distante. A ridosso dei suoi confini la NATO ha schierato ingenti quantitativi di truppe ed armamenti. Dove il Cremlino aveva sfere d'influenza o buoni rapporti, sono stati affossati i governi oppure sono state scatenate guerre, come appunto qui in Donbass.

С Днём Победы, ребята! #парадпобеды #бессмертныйполк #9мая2016 #донецк

Фото опубликовано Ирина Комарова (@iren.derium) Май 9 2016 в 2:26 PDT

​In seguito alla Grande Guerra Patriottica i russi hanno continuato a dover fare i conti con la minaccia della guerra fredda o altri conflitti come l'Afghanistan, mantendendo un contatto diretto con i drammi legati a questi scenari.Chi conosce la durezza e le conseguenze dello scontro militare, qualora sia evitabile, lo evita. Chi invece lo sottovaluta, rischia di ritrovarcisi coinvolto senza nemmeno accorgersi e senza essere pronto. E questo rischio, seppur personalmente lo reputo una remota possibilità, lo corre in prima persona anche l'Europa.

Il 9 maggio significa proprio questo: ricordare con orgoglio gli enormi sacrifici dei nonni e dei padri e rendere loro i dovuti onori. Costi quel che costi, perche la libertà non ha prezzo.

L'opinione dell'autore può non coincidere con la posizione della redazione.

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