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U.S. presidential candidate and former Secretary of State Hillary Clinton speaks with the media after sitting down with workers and management of Whitney Brothers children's toy and furniture factory during a round table while campaigning for the 2016 Democratic presidential nomination in Keene, New Hampshire April 20, 2015

La Clinton non è qualificata per la Presidenza

© REUTERS / Lucas Jackson
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Il 9 Aprile gli USA e di riflesso i suoi stati satelliti europei assistono ad una notizia sorprendente, Bernie Sanders vince in Wyoming assicurandosi 7 delegati, pochi, quasi inutili, ma ciò che più colpisce è che con questo Bernie ha vinto in sette stati sugli otto in cui si è votato in queste ultime settimane.

Vince, nonostante la diatriba tra i due candidati democratici nata dalla replica di Sanders ad un'intervista rilasciata mercoledì dalla Clinton al Washington Post, in cui affermava che il suo avversario non aveva fatto "i compiti a casa" e che da più di un anno parla di cose, che lui stesso non ha capito fino in fondo.

Il pomeriggio stesso il governatore del Vermont durante un comizio a Philadelfia ribatte affermando che la Clinton non è qualificata a fare il Presidente degli Stati Uniti d'America, che non lo sarebbe chiunque tramite il proprio comitato elettorale ottenga da Wall Street 15 milioni di dollari.

Questa affermazione ha fatto scoppiare il putiferio, i 15 milioni di dollari passano in sordina, i media americani, i sostenitori della Clinton subito si affannando a dimostrare quanto, visti i suoi 8 anni da First Lady, 8 anni da Senatore dello Stato di New York e 4 da Segretario di Stato, Hillary sia la candidata più qualificata per la Casa Bianca. A ciò si aggiunge anche il marito della candidata newyorchese, l'ex presidente Bill, che accusa Sanders di essere sessista e di aver fatto tale affermazione sottintendendo che la Clinton non fosse qualificata a fare la Presidente in quanto donna. In poche ore la carta della candidata donna e quindi di un segmento tradizionalmente subalterno della società viene usata e il governatore del Vermont deve correre ai ripari: pochi giorni dopo si rimangia quanto detto affermando che la Clinton è pienamente qualificata e adatta a ricoprire la carica di Presidente degli Stati Uniti d'America.

La questione finisce qui, eppure non si n'è affrontato in alcun modo il nodo centrale: cosa rende una persona qualificata per governare un Paese? Cosa rende la Clinton e qualunque altra persona adatta a ricoprire la carica di Presidente?

Di certo non sono i genitali di una persona né la tessera di un partito.

Sicuramente l'esperienza ha il suo peso ed entrambi i due candidati democratici la hanno, forse la Clinton più di Sanders ed è stato proprio questo a far scatenare i suoi sostenitori e a costringere il governatore del Vermont a smentirsi. L'esperienza dell'ex First Lady è un dato innegabile, ma sebbene Sanders si sia rimangiato le sue parole, penso sia ancora legittimo affermare che la Clinton non sia in alcun modo qualificata a fare la presidente, così come in Italia la maggior parte della nostra attuale classe politica nonostante lauree e lunghissime (forse troppo) carriere in Parlamento non è qualificata a guidare il nostro Paese.

Una persona, che nel 2001, pur facendo parte dell'opposizione, vota e supporta l'attacco americano in Afghanistan, il Patriot Act, con cui viene mutilata la libertà dei cittadini statunitensi e si da il via alla sorveglianza globale del NSA (la Clinton voterà la conferma del Patriot Act nel 2005), che nel 2003 è favorevole all'invasione dell'Iraq, che nel 2010 si impegna a isolare l'Iran, che nel 2011 come Segretario di Stato supporta immediatamente l'ipotesi di un attacco alla Libia, divenendone uno dei principali responsabili, che sempre nello stesso anno, stando alla sua autobiografia, entra in conflitto con Obama a causa del rifiuto di quest'ultimo di armare i ribelli siriani col rischio di infiammare ulteriormente la situazione, che l'anno scorso da candidata alle primarie chiede maggiore forza nella contrapposizione con la Russia (non è una coincidenza che tra il 2009 e il 2013 quando era Segretario di Stato gli oligarchi ucraini, ora al potere con Poroshenko, abbiano riversato nelle casse della Fondazione Clinton ben 10 milioni di dollari), oggi non può essere considerata qualificata per governare gli Stati Uniti e decidere delle sorti del mondo.

Hillary Clinton ha annunciato che si candiderà alla presidenza degli USA nel 2016
Hillary Clinton ha annunciato che si candiderà alla presidenza degli USA nel 2016

Una persona che consapevolmente si è posta nei modi più sbagliati, quando si sono dovute prendere le decisioni geopolitiche più importanti degli ultimi decenni, che ha importanti responsabilità nel sempre più insostenibile scenario globale odierno, il cui prezzo lo sta pagando in primo luogo l'Europa con l'instabilità e la pericolosità delle proprie frontiere, non può essere un candidato qualificato per governare il Paese più potente del mondo.

Inoltre i 15 milioni ottenuti da Wall Street fanno presagire che non sarà il presidente degli americani, del Paese nella sua interezza, ma di una minuscola minoranza, quella finanziaria, parassitaria e speculatrice pienamente responsabile dell'odierna crisi economica mondiale.

Concludo con un paragone: un chirurgo può avere un ottimo curriculum e risultare iperqualificato, ma se ad ogni operazione uccide i propri pazienti, probabilmente verrebbe radiato dall'ordine dei medici e non verrebbe di certo considerato qualificato per il posto di primario a cui viene candidato dai finanziatori dell'ospedale.

La Clinton non fa eccezione, nessuno la fa, quando si parla della vita delle persone, qualsiasi sia il suo sesso, la sua razza, la sua tessera, la sua religione.

L'opinione dell'autore è strettamente personale e può non coincidere con la posizione della redazione

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Elezioni, Hillary Clinton, USA
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