AstraZeneca, donna di 49 anni muore a Crotone dopo il vaccino: gravissima da 21 giorni

Un altro caso di possibile collegamento fra vaccinazione con AstraZeneca e coaguli nel sangue. La donna, madre di tre figli, aveva ricevuto la prima dose il 30 maggio, pochi giorni prima della sospensione per gli under 60. Il caso è stato segnalato ad Aifa per accertare il legame causale fra i due eventi.
Sputnik
Sconcerto nel crotonese per la morte della 49enne Anna Biafora, di 49 anni, deceduta ieri sera all'ospedale di Crotone. La donna, residente a Verzino, era ricoverata da 21 giorni in condizioni disperate nel reparto di terapia intensiva, per un malore sopraggiunto in seguito alla vaccinazione con AstraZeneca. Lascia tre figli.
Biafora aveva ricevuto la prima dose del vaccino anglosvedese il 30 maggio in uno degli hub operanti nella città calabrese. Dopo una decina di giorni ha iniziato ad avvertire intensi dolori addominali. Ricoverata in ospedale, le sono stati diagnosticati alcuni coaguli e un infarto intestinale.
A nulla sono valse le cure dei medici, le condizioni della 49enne si sono aggravate e si è reso necessario il ricovero in rianimazione, dove è morta dopo tre settimane.
Il caso è stato segnalato ad Aifa per accertare il collegamento tra vaccinazione con AstraZeneca e coaguli.
Anna Biafora è stata una delle ultime persone con meno di 60 anni ad ricevere la dose di AstraZeneca. All'inizio del mese di giugno, infatti, dopo il caso della 18enne Camilla Canepa, il Cts ha raccomandato la somministrazione dei vaccini adenovirali agli over 60, destinando alla vaccinazione eterologa quanti avevano già ricevuto la prima dose di AstraZeneca.
I vaccini a vettore virale possono dare origine alla Vitt, una rara sindrome denominata trombocitopenia trombotica immune indotta da vaccino, caratterizzata da un abbattimento delle piastrine nel sangue che può portare a coaguli ed emorragie cerebrali.
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