Il Cremlino reagisce alla richiesta del WSJ di espellere tutti i giornalisti russi

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Battello turistico sulla Moscova di fronte al Cremlino - Sputnik Italia, 1920, 31.03.2023
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Il Cremlino considera assurda e sbagliata la richiesta del Wall Street Journal di espellere tutti i giornalisti russi e non vede alcun motivo per farlo, ha dichiarato il portavoce presidenziale russo Dmitry Peskov.
Il quotidiano statunitense, alla luce dell'arresto in Russia del suo corrispondente Evan Gershkovich, sospettato di spionaggio, ha invitato le autorità statunitensi a prendere in considerazione misure di ritorsione come l'espulsione dell'ambasciatore russo e di tutti i giornalisti russi che lavorano nel Paese.
"Tutti i giornalisti che hanno un accreditamento valido qui, intendo i giornalisti stranieri, possono continuare le loro attività giornalistiche nel nostro Paese. Non subiscono alcuna restrizione e lavorano perfettamente, ma in questo caso stiamo parlando di attività giornalistiche sotto copertura, di attività di spionaggio in sostanza", ha detto Peskov alla stampa.
Secondo il portavoce del Cremlino, in questo caso, dal momento che il giornalista è stato colto in flagrante, la situazione è ovvia.
"In questo contesto, chiedere l'espulsione di tutti i giornalisti russi, il giornale può farlo, ma una cosa del genere non dovrebbe avvenire e semplicemente non c'è motivo per farla in questo caso. Se ci sono delle violazioni della legge, se ci sono delle uscite al di fuori dell'ambito delle attività previste dalla legge, sì, ma in questo caso limitare i diritti dei giornalisti in buona fede - sarebbe assurdo e sbagliato", ha sottolineato Peskov.
Giovedì, l'FSB russo ha annunciato che Gershkovich, corrispondente dell'ufficio di Mosca del WSJ, è stato arrestato a Ekaterinburg con il sospetto di spionaggio a favore del Governo degli Stati Uniti. Secondo i servizi segreti russi, l'americano stava raccogliendo informazioni che costituiscono segreti di Stato "sulle attività di un'impresa del complesso militare-industriale russo". Il tribunale Lefortovo di Mosca lo ha arrestato per due mesi.
Il corrispondente del Wall Street Journal, il cittadino statunitense Evan Gershkovich - Sputnik Italia, 1920, 30.03.2023
Tribunale russo pone in arresto il giornalista del WSJ in un caso di spionaggio
La portavoce del Ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova, ha dichiarato che le attività di Gershkovich a Ekaterinburg non hanno nulla a che fare con il giornalismo. Secondo la portavoce, non è la prima volta che lo status di "corrispondente straniero", il visto da giornalista e l'accreditamento vengono utilizzati da stranieri in Russia per coprire attività che non sono giornalistiche: "Non è il primo noto occidentale che viene 'preso nel sacco".
La pubblicazione ha negato le accuse contro il giornalista e ha chiesto il suo rilascio immediato. Il Segretario Generale del Consiglio d'Europa Marija Pejčinović-Burić, il capo diplomatico dell'UE Josep Borrell e il Segretario Generale delle Nazioni Unite António Guterres, hanno condannato l'arresto di Gershković. Anche i ministeri degli Esteri britannico e francese hanno espresso la loro condanna.
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