Vyshinsky denuncia al Consiglio di sicurezza dell'Onu la russofobia delle autorità ucraine

© Sputnik . Vladimir Pesnya / Accedi all'archivio mediaIl giornalista russo Kirill Vyshinsky
Il giornalista russo Kirill Vyshinsky - Sputnik Italia, 1920, 14.03.2023
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Il giornalista russo Kirill Vyshinsky ha parlato a una riunione del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite sulle manifestazioni di russofobia in Ucraina.
Kirill Vyshinsky, direttore esecutivo del gruppo mediatico Rossya Segodnya, di cui fa parte anche Sputnik, ha parlato a una riunione del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite delle manifestazioni di russofobia dimostrate dalle autorità di Kiev e da parte di altri rappresentanti della società ucraina.
Lo stesso ha ricordato che durante il 2022, appelli russofobi e misantropici sono stati ascoltati più volte in onda sui canali televisivi ucraini.
In particolare, tra i vari episodi, ha citato:
nella trasmissione in diretta del canale di informazione locale "24" il giornalista Fakhrudin Sharafmal, che ha fatto appello di "uccidere i russi, uccidere le loro famiglie e i loro bambini".
il medico ucraino e il capo del progetto "Ospedale mobile" Gennady Drusenko, che ha detto che è necessario castrare i prigionieri di guerra russi, perché sono "scarafaggi, non persone".
è stato diffuso un fimato in Ucraina in cui una ragazza in ghirlanda e con una falce taglia la gola a un soldato russo dicendo: "Ora raccogliamo il nostro sanguinoso raccolto. La morte vi attende tutti!".
nella Verkhovna Rada è stato proposto di nominare ufficialmente il regime politico in Russia "rashismo". Come segni di questo fenomeno inventato in Ucraina, i deputati evidenziano "l'auto-esaltazione della Russia e dei russi attraverso l'oppressione violenta e (o) la negazione dell'esistenza di altri popoli".
in Ucraina monaci sono stati espulsi dal santuario principale dell'ortodossia russa e mondiale - la Kiev-Pechersk Lavra, a partire dal 2022, dalle autorità ucraine.
Negli ultimi anni, in Ucraina le autorità sostengono la politica di russofobia e vietano massicciamente l'uso della lingua russa. A sancirlo, lo stato stesso, a livello legislativo.
Il ministro dell'Istruzione della Russia Sergey Kravtsov ha dichiarato che Kiev usa il sistema educativo per incitare all'odio etnico.
Lo stesso ha sottolineato che l'analisi dei libri di testo scolastici ucraini mostra "un'assoluta distorsione dei fatti e l'imposizione della russofobia".
Secondo il Ministro degli Affari Esteri della Russia Sergey Lavrov per molti anni, le autorità ucraine hanno perseguito una politica di de-russificazione aggressiva e assimilazione forzata.
Lavrov ha osservato che Mosca vuole vedere "una Ucraina amichevole, senza il divieto della lingua russa e della cultura russa".
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