Berlino, attacco all'edificio dove vivono i giornalisti di Sputnik: resi noti alcuni dettagli

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Lo stabile che ospita l'ufficio di RIA Novosti a Berlino - Sputnik Italia, 1920, 02.02.2023
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Il sospetto per l'attacco al palazzo a Berlino, nel quale risiedono giornalisti di Sputnik, era stato avvistato vicino all'edificio pochi giorni prima dell'incidente. Lo riferisce il capo della rappresentanza dell'agenzia Sputnik in Germania, Sergey Feoktistov.
"Questo signore è stato avvistato vicino alla nostra abitazione qualche giorno prima, circa una settimana, dell'incidente. È lui. Si tratta, almeno in via preliminare, di Dmitriy Bagash, che aveva organizzato con tre zoppi le tendopoli per la LGBT e contro Putin", ha detto.
Secondo Feoktistov, il sospetto se n'era stato nella sua macchina vicino alla casa dei giornalisti e aveva fatto ad uno di questi, che gli era passato accanto, un gesto osceno.

"Ancora prima, il 3 marzo, lui aveva pubblicato sui social il nostro indirizzo, chiedendo 'agli amici ceceni' di ricordare 'il covo della propaganda russa'. Abbiamo sporto denuncia. All'epoca avevamo ricevuto un rifiuto ad aprire un caso, siccome, secondo la polizia, non vi erano segnali diretti di violenza", ha fatto notare Feoktistov.

Il capo della rappresentanza dell'agenzia ha specificato di essersi interessato del corso delle indagini circa due mesi fa, ma le forze dell'ordine non avevano fornito dettagli. La polizia tedesca ha spiegato che non condivide mai le informazioni sulle indagini, nemmeno con le vittime. Per quanto riguarda il fermo del sospettato, per ora la polizia non ha rilasciato dichiarazioni.
"La polizia non mi ha contattato. Seguiamo lo svolgersi degli eventi", ha detto Feoktistov.
Giovedì, la Deutsche Welle* ha riferito che a Berlino è stato fermato un attivista russo sospettato di aver tentato di dar fuoco all'ufficio di Sputnik nella capitale tedesca. Il contatto dell'agenzia, vicino al sospettato, ha dichiarato che l'uomo al momento è in custodia in cella di detenzione.
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L'edificio in cui risiedono i giornalisti di Sputnik e le loro famiglie è stato vittima di un attacco a maggio dello scorso anno. Una delle finestre è stata rotta e durante una ricognizione è stata trovata una tanica con dei cavi. La polizia ha evacuato i residenti e gli artificieri hanno messo in sicurezza l'ordigno. La polizia ha avviato un'indagine a cui partecipano la procura di Berlino e gli organi di sicurezza.
*Media dichiarato agente straniero in Russia
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