L'AIE alza previsioni di crescita della domanda globale di petrolio per il 2023

© Sputnik . Maksim Bogovid / Accedi all'archivio mediaEstrattore di petrolio
Estrattore di petrolio - Sputnik Italia, 1920, 18.01.2023
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L'Agenzia internazionale dell'energia (IEA) ha leggermente aggiornato le sue previsioni per la crescita della domanda globale di petrolio portando le stime a 101,7 milioni di barili al giorno nel 2023, secondo il suo nuovo rapporto pubblicato mercoledì.
"La domanda globale di petrolio è destinata ad aumentare di 1,9 milioni di barili al giorno (mb/g) nel 2023, fino al record di 101,7 milioni di barili, con quasi la metà dell'aumento dalla Cina a seguito della revoca delle sue restrizioni per il Covid-19", afferma il rapporto.
L'AIE inoltre ha aggiornato le sue previsioni per la crescita della produzione globale di petrolio nello scorso 2022 a 100,1 milioni di barili al giorno e le sue previsioni di produzione per il 2023 a 101,1 milioni di barili al giorno.
"Sebbene modesta rispetto al 2022, la crescita nel 2023 aumenterà comunque l'offerta totale di petrolio al massimo storico di 101,1 mb/g", ha aggiunto l'AIE.

OPEC e OCSE

L' Agenzia ha indicato che l' OPEC+ non è riuscita a garantire la crescita della produzione di petrolio necessaria nell'ambito dell'accordo di riduzione dell'alleanza a dicembre, producendo 1,77 milioni di barili al giorno in meno.

"La produzione dei 19 membri vincolati dalle quote è diminuita di 50 kb/d portandosi a 38,33 mb/g il mese scorso, lasciando un divario di 1,77 mb/d tra l'offerta del blocco e gli obiettivi ufficiali. A causa delle sanzioni, la Russia è in testa a coloro che sono molto al di sotto delle quote, mentre questioni operative e i limiti di capacità tengono ben al di sotto degli obiettivi Paesi come la Nigeria e l'Angola", ha affermato l'AIE.

Nel frattempo, le scorte commerciali di petrolio dell'Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico (OCSE) sono aumentate di 1 milione di barili a novembre su base mensile, portandosi a 2,779 milioni di barili, ovvero di 125,9 milioni di barili in meno rispetto alla media quinquennale.
Il rapporto dell'IAE, infine, afferma che le sanzioni occidentali hanno avuto scarso effetto sull'industria petrolifera russa: "la produzione di greggio e condensati in Russia è diminuita di 30.000 barili al giorno a dicembre e ha raggiunto 11,21 milioni di barili al giorno".

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