Arrestato dopo 30 anni di latitanza Matteo Messina Denaro, il super-latitante di Cosa Nostra

© AP Photo / Alessandro FucariniMurales con l'immagine del boss latitante Matteo Messina Denaro
Murales con l'immagine del boss latitante Matteo Messina Denaro - Sputnik Italia, 1920, 16.01.2023
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Latitante da 30 anni, il super-boss di Cosa Nostra, Matteo Messina Denaro, è stato arrestato questo oggi mentre si trovava in una clinica privata della città di Palermo, in Sicilia.
Ha interessato non solo l'Italia, ma il mondo intero, l'arresto del boss mafioso Matteo Messina Denaro, dopo una lunga latitanza, durata 30 anni, e dopo che per anni centinaia di agenti delle forze dell'ordine sono stati impiegati nella, fino ad oggi, sua infruttuosa ricerca.
Matteo Messina Denaro, conosciuto con il soprannome di Diabolik, è stato arrestato mentre si trovava nella sua Sicilia, a Palermo, in una clinica privata, per sottoporsi a cure oncologiche.
Decine i crimini imputati a suo carico, gli omicidi, le aggressioni, anche con lesioni gravi, e soprattutto il suo coinvolgimento nelle stragi del 1992, quelle che costarono la vita ai magistrati della Repubblica Italiana Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, cui si aggiunse poi la serie di attentati a Milano e Firenze.
Grazie all'inchiesta coordinata dai pm di Palermo Maurizio De Lucia e dal sostituto procuratore Paolo Guido, la giustizia ha posto un ulteriore tassello nella lunga lotta contro le Mafie e il fenomeno mafioso in Italia, successo che ha ottenuto il plauso di tutto il mondo politico in toto, dal presidente del Consiglio dei Ministri Giorgia Meloni al ministro della Difesa Guido Crosetto, fino al presidente Sergio Mattarella, e tanti altri.
I ringraziamenti vanno a, nome di tutto il Consiglio dei Ministri, alla Polizia, all'Arma dei Carabinieri, ai Procuratori, alla Procura di Palermo.
Così un'entusiasta Giorgia Meloni, commentando la cattura del super-boss Mafioso e ricordando che la stessa avviene all'indomani del 30esimo anniversario dell'arresto del capomafia siciliano Totò Riina, detto "La Belva", ma anche "Totò 'u curtu":
"Il Governo garantisce che la lotta alla criminalità mafiosa continuerà senza tregua".
Messina Denaro era diventato un potente boss mafioso nel corso degli anni, dopo la cattura di Totò Riina e del suo successore Bernardo Provenzano.
Messina Denaro era ricercato dall'estate del 1993, quando scomparve senza lasciare traccia durante un suo soggiorno a Forte dei Marmi.
Da allora diversi suoi parenti sono stati arrestati, ma il "capo" è sempre riuscito a scappare.
Ad ottobre 2020 Messina Denaro è stato condannato a un secondo ergastolo per il coinvolgimento negli omicidi dei due magistrati Giovanni Falcone e Paolo Borsellino e di 8 agenti di polizia della scorta, fatti risalenti al 1992.
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