Alle consultazioni in Ungheria i cittadini si sono espressi contro le sanzioni anti-russe

© AFP 2023 / Valery HacheLa bandiera dell'Ungheria
La bandiera dell'Ungheria - Sputnik Italia, 1920, 14.01.2023
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Alle consultazioni nazionali in Ungheria, il 97% dei cittadini partecipanti si è espresso contro le sanzioni anti-russe dell'UE, ha affermato Alexandra Szentkirályi, portavoce del governo ungherese.
"Il governo ha calcolato i risultati delle consultazioni nazionali. Questi risultati sono inequivocabili: il 97% degli ungheresi rifiuta le sanzioni che causano gravi danni. Sanzioni che non hanno fermato (la crisi in Ucraina, ndr) ... ma hanno causato e continuano a causare difficoltà economiche senza precedenti in Europa", ha affermato Szentkirályi in un videomessaggio pubblicato sull'account dei social media del governo ungherese.
"Il risultato delle consultazioni sarà inviato ai funzionari ungheresi e insisteremo affinché anche Bruxelles lo ascolti. Ciò è necessario perché invece di rivedere la politica delle sanzioni, vogliono introdurre nuove sanzioni... Il messaggio delle consultazioni è chiaro: è necessario rivedere la politica delle sanzioni di Bruxelles. Abbiamo bisogno non di un vicolo cieco delle sanzioni ma di colloqui di pace", ha affermato la portvoce del governo.
Szentkirályi ha anche espresso la sua gratitudine ai quasi 1,4 milioni di cittadini che hanno preso parte alle consultazioni.
Le consultazioni nazionali in Ungheria si sono svolte dal 14 ottobre al 15 dicembre, ai cittadini è stato chiesto di esprimere il loro atteggiamento nei confronti delle sanzioni contro il settore energetico russo e delle sanzioni che hanno causato una diminuzione del numero di turisti russi e un aumento dei prezzi dei prodotti alimentari. A differenza dei referendum, le consultazioni nazionali non hanno una soglia di partecipazione.
Il primo ministro ungherese Viktor Orban ha dichiarato alla fine di settembre che il Paese è stato il primo in Europa ad avviare consultazioni nazionali per conoscere l'opinione dei cittadini sulle sanzioni dell'UE contro la Russia. Ha invitato tutti i cittadini del Paese ad esprimere la propria opinione alle consultazioni e così "porre fine" all'aumento dei prezzi dell'energia causato dalle sanzioni "imposte da Bruxelles ai Paesi dell'Ue". Secondo lui, i prezzi in Europa si dimezzerebbero in pochi giorni se l'UE cambiasse la politica delle sanzioni.
L'Occidente ha intensificato la pressione delle sanzioni sulla Russia, il che ha portato a un aumento dei prezzi dell'elettricità, del carburante e del cibo in Europa e negli Stati Uniti. Il presidente russo Vladimir Putin ha precedentemente affermato che la politica di contenimento e indebolimento della Russia è una strategia a lungo termine dell'Occidente e le sanzioni hanno inferto un duro colpo all'intera economia globale. Secondo lui, l'obiettivo principale dell'Occidente è peggiorare la vita di milioni di persone. La Federazione Russa ha ripetutamente affermato che la Russia risolverà tutti i problemi che l'Occidente le sta creando.
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