Lettonia, Estonia e Belgio creano ostacoli all'accordo sul grano, afferma l'ambasciatore russo

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Lo stretto del Bosforo - Sputnik Italia, 1920, 13.01.2023
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Lettonia, Estonia e Belgio continuano a trattenere prodotti agricoli russi nei loro porti, la ripresa delle forniture di ammoniaca è bloccata da Kiev, ha affermato l'ambasciatore russo in Turchia Alexey Yerkhov.
Il 22 giugno sono stati firmati a Istanbul gli accordi multilaterali sulla rimozione delle limitazioni alle forniture di prodotti russi per le esportazioni e sulla partecipazione della Russia nelle esportazioni di grano ucraino. L'accordo, firmato dai rappresentanti di Russia, Turchia, Ucraina e Nazioni Unite, garantisce l'esportazione di grano, prodotti alimentari e concime attraverso il Mar Nero da tre porti, compreso quello di Odessa. L’accordo è scaduto il 18 novembre, ma ha comportato una proroga automatica per 120 giorni in assenza di contestazioni delle parti. L'accordo stesso è parte integrante del pacchetto, che, tra l'altro, prevede lo sblocco delle esportazioni russe di cibo e fertilizzanti - Mosca ha osservato che proprio questo punto non è stato rispettato. Allo stesso tempo, le Nazioni Unite hanno assicurato che le restrizioni sarebbero state revocate.
"Ci sono ritardi anche nel trasferimento gratuito di fertilizzanti russi ai paesi poveri. Una piccola parte del carico è stata inviata dai Paesi Bassi al Malawi. Lettonia, Estonia e Belgio continuano a trattenere i nostri prodotti nei porti. Il trasferimento di materie prime ammoniacali per la produzione di fertilizzanti dal porto di Yuzhny non è iniziata. La ripresa delle consegne di ammoniaca è bloccata solo ed esclusivamente da Kiev", ha riferito il quotidiano Yeni Şafak citando il diplomatico.
Secondo lui, "si tratta di 2,5 milioni di tonnellate di materie prime all'anno, sufficienti per produrre 7 milioni di tonnellate di fertilizzanti per sfamare 200 milioni di persone".
"Tutto questo dimostra chi sta speculando sui bisogni dei paesi africani, asiatici e latinoamericani con obiettivi ambiziosi", ha detto l'ambasciatore.
In precedenza, il presidente turco Recep Tayyip Erdogan aveva affermato di aver concordato con il presidente russo Vladimir Putin la possibilità di inviare grano e fertilizzanti russi gratuiti ai paesi africani affamati. Putin ha sottolineato all'inizio di settembre che l'Occidente stava esportando la maggior parte del grano ucraino nei propri stati e non nei paesi bisognosi dell'Africa. Ha affermato che Mosca era pronta a fornire gratuitamente ai paesi più poveri l'intero volume di grano che era loro destinato in base all'accordo sul grano.
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