Gli aiuti all'Ucraina potrebbero indebolire la "capacità di deterrenza" americana in Asia orientale

© AFP 2023 / Roslan RahmanIl cacciatorpediniere USA Stethem
Il cacciatorpediniere USA Stethem - Sputnik Italia, 1920, 01.01.2023
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Washington potrebbe avere problemi di influenza in Asia a causa della spinta americana a continuare a sostenere finanziariamente e militarmente l'Ucraina, secondo quanto riportato da un quotidiano statunitense.
"Da parte dei populisti, la migliore argomentazione per limitare il coinvolgimento dell'America in Ucraina non è ideologica ma strategica: gli Stati Uniti stanno consumando così rapidamente le munizioni che potrebbero indebolire la capacità di deterrenza di Washington in Asia orientale nel breve termine", settore geopolitico definito nel rapporto "più importante dell'Ucraina per la prosperità degli americani", e dove gli Stati Uniti sono "minacciati da un rivale molto più potente, la Cina".
Tutto ciò fa seguito alla presentazione da parte dell'amministrazione Biden della nuova strategia di difesa degli Stati Uniti alla fine di ottobre, in cui si descriveva la Cina come il più grande pericolo per la sicurezza americana.
Washington e Pechino sono ancora ai ferri corti su tutta una serie di questioni, tra cui quelle relative a Taiwan, considerata dalla Cina come una parte integrante del proprio territorio. Pechino è frustrata per la crescente vendita di armi a Taipei da parte di Washington e per le promesse del presidente americano Joe Biden di "difendere" l'isola in caso di "invasione" da parte di Pechino. Le tensioni si sono ulteriormente inasprite dopo che l'allora presidente della Camera degli Stati Uniti Nancy Pelosi ha visitato Taiwan in agosto, un viaggio seguito dal lancio da parte di Pechino di esercitazioni militari su larga scala nei pressi dell'isola, in segno di ritorsione.
Per quanto riguarda l'Ucraina, Washington sta persistendo con la fornitura di armi e denaro a Kiev, cosa che Mosca ha più volte avvertito non faccia altro che aggravare ulteriormente il conflitto e renderne gli Stati Uniti direttamente complici. La legge di spesa da 1.700 miliardi di dollari, firmata dal presidente Joe Biden a fine anno, include quasi 45 miliardi di dollari di aiuti all'Ucraina e agli alleati della NATO.
Il rapporto pubblicato, corrobora la tesi di diversi esperti che in precedenza avevano già avvertito che gli Stati Uniti starebbero esaurendo le armi da inviare in Ucraina: Mark Cancian, del think tank statunitense Center for Strategic and International Studies, ha scritto in un'analisi che le scorte statunitensi di alcune attrezzature stanno "raggiungendo i livelli minimi necessari per i piani di guerra e l'addestramento" e che per rifornire Washington dei livelli che erano stati raggiunti prima dell'operazione speciale russa in Ucraina potrebbero volerci anni.
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