"La Merkel aveva ragione": ex presidente francese Hollande parla francamente degli accordi di Minsk

© AFP 2023 / ALAIN JOCARDA shadow of France's President Francois Hollande is cast on a flag as he leaves a press conference on the second day of the NATO 2014 Summit at the Celtic Manor Resort in Newport, South Wales, on September 5, 2014
A shadow of France's President Francois Hollande is cast on a flag as he leaves a press conference on the second day of the NATO 2014 Summit at the Celtic Manor Resort in Newport, South Wales, on September 5, 2014 - Sputnik Italia, 1920, 30.12.2022
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L'ex-presidente francese Hollande: gli accordi di Minsk sono stati un tentativo di dare il tempo di rafforzarsi alle forze armate ucraine.
Gli accordi di Minsk sono stati un tentativo di dare a Kiev il tempo di rafforzare il suo esercito, ha dichiarato al Kyiv Independent l' ex-presidente francese Francois Hollande.
"Angela Merkel aveva ragione (...) Dal 2014 l'Ucraina ha rafforzato il suo potenziale militare. In effetti, l'esercito ucraino era completamente diverso rispetto al 2014. È diventato meglio addestrato ed equipaggiato. È merito degli accordi di Minsk che Kiev ha ottenuto una tale opportunità", ha detto il politico.
Secondo lui, la situazione geopolitica dopo il 2014 non era favorevole per l'Ucraina e l'Occidente "aveva bisogno di una pausa".
Hollande è stato capo di stato dal 2012 al 2017.
All'inizio di dicembre, la Merkel, in un'intervista a Zeit, ha definito lo scopo degli accordi di Minsk un tentativo di dare all'Ucraina il tempo di rafforzarsi. Secondo lei, tutti hanno capito che il problema non era stato risolto e il conflitto nel Paese era congelato.
Allo stesso tempo, nel 2014, la NATO non poteva fornire armi a Kiev nella misura in cui lo fa ora.
Vladimir Putin ha ammesso che la dichiarazione dell'ex-cancelliere tedesco è stata per lui inaspettata, sottolineando di esser sempre partito dal fatto che le autorità tedesche si comportassero sinceramente nei confronti della Russia.
Gli accordi di Minsk per risolvere la situazione nell'Ucraina orientale, firmati nel 2015, prevedevano un cessate il fuoco, il ritiro delle armi pesanti dalla linea di contatto, nonché una riforma costituzionale, i cui elementi chiave dovevano essere il decentramento e l'adozione di una legge sullo status speciale di alcune regioni delle regioni di Donetsk e Luhansk.
Questo piano non è mai stato realizzato da Kiev.
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