Ministro Finanze russo: non forniremo petrolio a prezzi occidentali per una questione di principio

© Sputnik . Vladimir FedorenkoIl ministro del tesoro russo Anton Siluanov
Il ministro del tesoro russo Anton Siluanov - Sputnik Italia, 1920, 25.12.2022
Seguici suTelegram
La Russia non fornirà petrolio ai prezzi stabiliti dall'Occidente per una questione di principio, cercheremo piuttosto nuovi mercati e logistica, anche se i costi aumenteranno, ha dichiarato il capo del Ministero delle Finanze russo Anton Siluanov.
"Cosa dice la Federazione Russa? Non forniremo petrolio in base a contratti che prevedono limiti di prezzo offerti dai paesi occidentali. Questo è stato escluso. Il Presidente della Federazione Russa ha detto che la Russia non fornirà petrolio in base ad accordi che prevedono dei massimali", ha dichiarato in un'intervista ad Asharq News TV, quando gli sono stati chiesti i dettagli della risposta della Russia all'imposizione di un massimale di prezzo sul petrolio russo.
Secondo le agenzie, il ministro ha anche aggiunto che la Russia cercherà nuovi consumatori di petrolio, dato che la domanda di petrolio è destinata ad aumentare. "Cercheremo nuovi mercati, cercheremo una nuova logistica, forse sarà più costosa", ha spiegato.
"Ma la posizione di principio è che non forniremo la nostra principale risorsa energetica a prezzi che saranno fissati dai paesi occidentali - non lo faremo, non lo permetteremo (…) oggi questo tetto di prezzo si applica ai produttori russi, domani i paesi occidentali lo imporranno ad altri. Non possiamo essere d'accordo", ha sottolineato Siluanov.
Venerdì scorso, il vice primo ministro russo Alexander Novak ha dichiarato che la Russia, in risposta al tetto dei prezzi, ha intenzione di vietare la fornitura di petrolio e prodotti petroliferi ai paesi e alle persone giuridiche che richiederanno il rispetto di questa condizione nei contratti, ed è pronta a ridurre la produzione del 5-7% a partire dal prossimo anno.
Le sanzioni petrolifere occidentali sono entrate in vigore il 5 dicembre: l'Unione Europea ha smesso di accettare il petrolio russo trasportato via mare, mentre i paesi del G7, l'Australia e l'UE hanno imposto un tetto di 60 dollari al barile ai prezzi del trasporto marittimo.
Notizie
0
Per partecipare alla discussione
accedi o registrati
loader
Chats
Заголовок открываемого материала