Forniture ammoniaca a nazioni bisognose bloccate esclusivamente dall'Ucraina - min. Esteri russo

© Sputnik / Accedi all'archivio mediaGrano, raccolto Russia
Grano, raccolto Russia - Sputnik Italia, 1920, 23.12.2022
Seguici suTelegram
Le esportazioni di cibo e fertilizzanti russi fanno parte dell'accordo sui cereali del Mar Nero con l'Ucraina, ma non vengono effettuate. Allo stesso tempo, le Nazioni Unite hanno assicurato che le restrizioni sarebbero state revocate del tutto.
"Kiev sta bloccando le forniture di ammoniaca russa", ha affermato il ministero degli Esteri di Mosca, osservando che l'Ucraina è l'unico ostacolo alla fornitura di fertilizzanti ai Paesi bisognosi.
"La ripresa delle forniture di ammoniaca è bloccata solo ed esclusivamente da Kiev (...) si parla di sette milioni di tonnellate di materie prime all'anno, sufficienti a produrre 25 milioni di tonnellate di fertilizzante per sfamare 150 milioni di persone", ha affermato il ministero.
Secondo il ministero, esempi simili “mostrano chiaramente” quale parte del conflitto “non solo non aiuta a garantire la sicurezza alimentare globale, ma specula sui bisogni dei Paesi dell'Africa, dell'Asia e dell'America Latina, anche nei fertilizzanti, perseguendo obiettivi neo-coloniali o strettamente egoistici".
Kiev, tuttavia, ha affermato che la Russia ha sabotato l'accordo sul grano, nonostante l'Ucraina sia il Paese che ha utilizzato il corridoio umanitario per scopi militari.
Il corpo diplomatico ha affermato di sentire sempre più critiche sull'attuazione non sufficientemente efficace dell'accordo, con Kiev che incolpa la Russia, "apparentemente dimenticando che sono state le azioni di Kiev di utilizzare il corridoio umanitario marittimo per scopi militari a portare alla sospensione temporanea dell'iniziativa dal 29 ottobre al 2 novembre e il suo fallimento virtuale a causa della mancanza di garanzie di sicurezza fondamentali."
A questo proposito, il ministero degli Esteri ha ricordato che la Russia ha iniziato ad adempiere in buona fede ai termini dell'accordo subito dopo la firma degli accordi a Istanbul il 22 luglio.
Notizie
0
Per partecipare alla discussione
accedi o registrati
loader
Chats
Заголовок открываемого материала