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La situazione in Ucraina
La Russia ha lanciato un'operazione speciale in Ucraina il 24 febbraio dopo che le Repubbliche del Donbass hanno chiesto aiuto a causa dei continui attacchi delle forze di Kiev.

Scelti da giuria premio RT per reporter di guerra i migliori reportage su operazione speciale russa

© Sputnik . Ramil Sitdikov / Accedi all'archivio mediaНаграда международной премии The Khaled Alkhateb Memorial Awards
Награда международной премии The Khaled Alkhateb Memorial Awards - Sputnik Italia, 1920, 19.12.2022
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La giuria del Premio internazionale Khaled al-Khateb - 2022, assegnato ai giornalisti per il miglior lavoro da una zona di conflitto, ha determinato i vincitori, segnala l'ufficio stampa del canale RT.
"Sono stati i corrispondenti di guerra di Izvestia e Komsomolskaya Pravda, dello studio TOK e dell'agenzia di stampa RIA Novosti. RT ha istituito il premio in memoria del giornalista Khaled al-Khateb, morto in Siria nel 2017, che aveva collaborato con RT Arabic. Quest'anno i Khaled al-Khateb International Memorial Awards sono stati assegnati per i lavori sull'operazione militare speciale in Ucraina", si afferma nella nota del canale.
Nella nomination "Miglior lavoro dalla zona di conflitto (video)", Valentin Trushnin (giornale Izvestia / canale televisivo REN TV (Russia) ha vinto con il servizio "Inferno e paradiso nel monastero". Questo lavoro racconta l'evacuazione dei civili dal Santo Monastero della Dormizione Nikolo-Vasilyevsky a Nikolsky (DPR, Repubblica Popolare di Donetsk). I giornalisti hanno mostrato le conseguenze di un attacco di artiglieria: colonne di fumo nero sul territorio del monastero e massiccia distruzione.
Nella nomination "Miglior lavoro dalla zona di conflitto (testo)" ha vinto il giornalista Alexander Kots (giornale russo "Komsomolskaya Pravda"), con l'articolo "Combattimenti vicino a Kiev: eroi di Gostomel". Il corrispondente di guerra si è recato nelle posizioni dei paracadutisti , che nel primo giorno dell'operazione speciale sono atterrati nella base aerea della regione di Kiev e per un meso hanno mantenuto la difesa sotto i bombardamenti.
Nella nomination "Miglior lavoro: Missione Umanitaria (video)" ha vinto Regina Orekhova (studio TOK del gruppo mediatico Rossiya Segodnya) con il documentario "Civili". L'opera racconta gli abitanti di Mariupol, che hanno affrontato la morte, la fame e la privazione, ma non hanno perso la forza d'animo. Uno dei personaggi del film, Misha, è venuto a Mariupol per trovare la sua fidanzata, con cui aveva perso i contatti con l'avvio delle ostilità.
Nella nomination "Miglior lavoro: Missione Umanitaria (testo)" ha vinto Maria Marikyan (agenzia di stampa russa RIA Novosti) con l'opera "Potrebbero tornare". Il reportage dalla città di Popasnaya nella LPR, che le forze di sicurezza ucraine hanno sottoposto a pesanti bombardamenti mentre si ritiravano. La maggior parte delle case qui sono rimaste distrutte. Tuttavia a Popasnaya sono rimaste diverse decine di persone che non hanno lasciato la loro città natale. Gli stessi residenti raccontano come sopravvivono nelle condizioni più difficili.
La giuria del premio nel 2022 comprendeva i corrispondenti di guerra di VGTRK Evgeny Poddubny, Anton Stepanenko e Alexander Lukyanov, il direttore esecutivo dell'agenzia di stampa russa Rossiya Segodnya e membro del Consiglio per i diritti umani sotto il presidente della Federazione Russa Kirill Vyshinsky. I lavori sono stati valutati anche dai corrispondenti di guerra di RT Valentin Gorshenin, Murad Gazdiev, Sargon Khadaya, Semyon Senderov, dal giornalista arabo di RT Salam Musafir e dal caporedattore di RT Balkan Elena Milincic.
Nel primo anno, i premi sono stati assegnati a corrispondenti provenienti da Iraq, Irlanda e Singapore. Nel 2019, i rappresentanti di Russia, Stati Uniti, Italia e India hanno ottenuto questo premio. Nel 2020 i corrispondenti di guerra provenienti da Russia, Siria e India hanno ricevuto il premio. I vincitori del premio 2021 sono corrispondenti di guerra provenienti da Russia, Stati Uniti e Yemen.
Il canale RT ha istituito i Khaled al-Khateb International Memorial Awards in memoria del giornalista 25enne Khaled al-Khateb, che aveva collaborato con RT Arabic. È stato ucciso in un attacco missilistico dei ribelli islamisti nella provincia siriana di Homs nel 2017. Durante il suo lavoro, Khaled seguiva le battaglie tra le forze governative siriane ed i terroristi. Nel 2018, il presidente russo Vladimir Putin ha firmato il decreto che conferisce a Khaled al-Khateb la medaglia al coraggio postuma; l'onorificenza è stata consegnata alla sua famiglia durante la prima cerimonia di premiazione.
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