Mosca: le nuove sanzioni contro la Russia minano gli interessi degli Stati dell'UE

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Bandiera UE - Sputnik Italia, 1920, 16.12.2022
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L'imposizione di nuove sanzioni alla Russia è una scelta dell'Unione Europea, ma queste misure minano anche gli interessi degli Stati membri, ha dichiarato a Sputnik il vice ministro degli Esteri Alexander Grushko.
"Loro [gli Stati dell'UE] stanno abbandonando i principi del mercato - nell'energia, nella finanza e in molte altre aree. Questa è una loro scelta. Ma questa scelta, se attuata in azioni concrete, mina le relazioni economiche internazionali nella forma in cui si sono formate negli ultimi anni e mina gli interessi economici di questi stessi paesi", ha dichiarato Grushko.
È impossibile non vedere che tutte queste sanzioni vanno a vantaggio dei soli Stati Uniti, ha detto il diplomatico, aggiungendo che la Russia svilupperà misure per garantire i propri interessi economici.
Giovedì l'UE ha approvato in linea di principio il nono pacchetto di sanzioni contro la Russia. La procedura tecnica finale per l'esecuzione del pacchetto di sanzioni dovrebbe essere completata oggi, venerdì 16 dicembre, dopodiché le sanzioni dovranno essere pubblicate sulla Gazzetta Ufficiale dell'UE per, infine, entrare in vigore.
Dopo che Mosca ha lanciato la sua operazione speciale in Ucraina a febbraio, gli Stati Uniti, l'Unione Europea e la Gran Bretagna, hanno imposto restrizioni economiche contro la Russia. A ottobre, l'UE ha adottato il suo ottavo pacchetto di sanzioni, che include una base normativa per la definizione di un tetto massimo di prezzo per le spedizioni marittime di petrolio russo verso paesi terzi.
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A dicembre, inoltre, l'UE si è unita alla decisione del G7 di fissare un tetto massimo per il prezzo del petrolio russo a 60 dollari al barile. Il tetto sarà rivisto ogni due mesi per rimanere del 5% al di sotto del valore di riferimento dell'Agenzia Internazionale dell'Energia. Mosca, tuttavia, ha rifiutato di accettare il limite di prezzo, affermando che il petrolio russo sarà venduto ai paesi solo sulla base dei prezzi reali di mercato.
Finora le sanzioni hanno provocato una grave crisi del carburante in Europa, un'inflazione da record e prezzi dell'energia alle stelle.
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