La Cina sviluppa missili a corto raggio che possono colpire le infrastrutture chiave di Taiwan

© AP Photo / Mark SchiefelbeinMissili balistici cinesi DF-41
Missili balistici cinesi DF-41 - Sputnik Italia, 1920, 15.12.2022
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La Cina ha sviluppato una serie di missili di precisione a corto raggio e sistemi di razzi a lancio multiplo in grado di colpire le infrastrutture militari e governative di Taiwan.
Stando a quanto suggerito dai rapporti sul tema, una serie di missili di precisione a corto raggio e sistemi di razzi a lancio multiplo di ultima generazione sviluppati da parte della Repubblica Popolare Cinese sono ora in in grado di colpire le infrastrutture militari e governative di Taiwan.

"La terraferma ha sviluppato molti altri tipi di missili a corto raggio armati di testate specifiche che sono fatte su misura per attacchi di precisione", suggeriscono i rapporti.

"L'errore non supera il metro", ha aggiunto la fonte.
Nel frattempo, Andrey Chang, caporedattore della rivista canadese Kanwa Asian Defence, ha dichiarato ai media che i missili a corto raggio sviluppati da Pechino sono in grado di colpire qualsiasi base aerea fortificata.
"I missili balistici cinesi (continentali) e il sistema di razzi a lancio multiplo ora utilizzano la navigazione satellitare "BeiDou" e i sistemi di guida per immagini a infrarossi del terminale, consentendo loro di colpire qualsiasi hangar per aerei rinforzato e penetrarlo con precisione", riferisce la pubblicazione, citando Chang.
Secondo quanto riferito, l'accumulo di missili cinesi ha spinto Taiwan a costruire 36 nuovi hangar nella sua base aerea situata nel comune di Taichung, il che dovrebbe mettere ulteriormente a dura prova le relazioni tra le parti.
Le tensioni tra la Cina continentale da un lato e Taiwan e i Paesi che promuovono la cooperazione con l'isola dall'altro si sono intensificate dopo che la presidente della Camera degli Stati Uniti Nancy Pelosi ha visitato l'isola all'inizio di agosto.
Pechino ha condannato il viaggio della Pelosi, considerandolo come "un gesto di sostegno al separatismo", e ha tenuto esercitazioni militari su larga scala nelle vicinanze dell'isola.
Nonostante ciò, da allora diversi Paesi, tra cui Francia, Germania, Stati Uniti, Giappone e altri, hanno inviato le loro delegazioni sull'isola, aumentando ulteriormente le tensioni nello Stretto di Taiwan.
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