Ex vicecancelliere austriaco: nell’Ue potrebbero scoppiare altre proteste per le sanzioni anti-russe

© AP Photo / Ronald ZakHeinz Christian Strache
Heinz Christian Strache - Sputnik Italia, 1920, 15.12.2022
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L'ex vicecancelliere austriaco Heinz-Christian Strache ha messo in guardia da un'incombente carenza di materie prime nell'UE a causa delle sanzioni del blocco contro la Russia.
Strache, che è stato anche leader del Partito della Libertà dell'Austria (FPO), ha dichiarato a Sputnik che "le sanzioni hanno aumentato il fatturato del commercio estero di materie prime in Russia da 100 a 220 miliardi di dollari, mentre in Europa i prezzi delle forniture energetiche, delle materie prime, dell'elettricità e degli alimenti stanno aumentando in modo significativo".
"L'inflazione colpisce l'industria, le imprese, i cittadini e le famiglie, con un livello record di aziende fallite e una disoccupazione massiccia. Sempre più persone lottano contro la povertà e l'economia è costretta a ridurre la produzione a fronte dell'inevitabile carenza di materie prime", ha dichiarato l'ex vicecancelliere austriaco.
Strache ha aggiunto che "molte aziende dell'UE non sono più competitive a livello internazionale perché i costi di produzione sono saliti alle stelle e i loro prodotti stanno diventando più costosi".
L'ex capo dell'FPO ha insistito sul fatto che l'Austria dovrebbe seguire l'esempio dell'Ungheria quando si tratta di acquistare risorse energetiche e il governo dovrebbe innanzitutto rispettare "gli interessi del proprio popolo".
Strache si riferiva apparentemente al Ministro degli Esteri ungherese Peter Szijjarto, il quale ha dichiarato che si sarebbe accordato con il vice primo ministro russo Alexander Novak sulla possibile modifica dei contratti a lungo termine tra Ungheria e Russia per l'acquisto di gas a causa dell'introduzione di un possibile tetto massimo di prezzo per il carburante blu russo.
Strache ha anche avvertito che le dimostrazioni e le proteste di strada in Europa sullo sfondo delle sanzioni anti-russe dell'UE si intensificheranno perché la gente non vuole vivere in povertà.
"La gente non vuole rimanere senza lavoro, non vuole avere freddo mentre assiste alle consegne di armi", ha detto, aggiungendo che "si tratta di una contraddizione che sta diventando sempre più evidente per i cittadini europei".
Secondo Strache, le sanzioni dell'UE contro la Russia "danneggiano chiaramente gli stessi europei" e sono "rifiutate da un numero crescente di cittadini" degli Stati dell'UE. Per quanto riguarda l'Ucraina, Strache ha affermato che gli Stati Uniti e l'Europa non hanno iniziative di pace per risolvere il conflitto, che può essere risolto solo se verranno soddisfatte una serie di condizioni.
Ha affermato che "la Turchia, sotto la guida del presidente Recep Tayyip Erdogan, sta cercando di mediare", ma purtroppo alcuni sono interessati al proseguimento del conflitto ucraino o vogliono trarne vantaggio.
Tuttavia questa, che l’ex vicecancelliere ha definito una “guerra per procura”, potrà essere sedata dagli stessi Stati Uniti e alleati NATO "se verrà interrotta la fornitura di armi all'Ucraina", ha detto, esortando tutte le parti in conflitto a mostrarsi "pronte a cercare seriamente un modo per negoziare".
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