Europa, l'estrazione di gas dagli impianti di stoccaggio ha raggiunto livelli record a metà dicembre

© AP Photo / Cornе Sparidaens / ANPImpianto di trattamento del gas nei Paesi Bassi
Impianto di trattamento del gas nei Paesi Bassi - Sputnik Italia, 1920, 15.12.2022
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Preoccupa la situazione del gas e degli impianti di stoccaggio in Europa, dopo la distruzione del gasdotto Nordstream e alla luce delle forti diminuzioni delle temperature che si stanno registrando in questi giorni.
L'estrazione di gas dagli impianti di stoccaggio sotterraneo "Ugs" dei Paesi dell'UE ha raggiunto il livello record di 800 milioni di metri cubi al giorno a metà dicembre.
Di più, l'estrazione è superiore ai livelli medi pluriennali per questo periodo di quasi il 57%.
Il dato può essere spiegato dalle basse temperature di questo periodo.
Il prelievo di gas, stando a Gas Infrastructure Europe, ammontava a 804 milioni di metri cubi dagli al 13 dicembre.
In Europa la stagione dell'avviamento del riscaldamento è iniziata il 14 novembre: da quel momento i Paesi dell'UE hanno prelevato 10,55 miliardi di metri cubi dagli impianti di stoccaggio.
Le strutture di stoccaggio in Europa sono riempite all'86,59%, pari al 10, 6% in più rispetto alla media per questa data degli ultimi 5 anni, e contengono 93,69 miliardi di metri cubi di gas.
Il prelievo netto di gas dagli impianti è effettuato da tutti i Paesi dell'Unione Europea.
La russa Gazprom ha sottolineato che "anche se vicino alle massime riserve di gas degli impianti di stoccaggio dei grandi paesi europei, non garantisce loro un passaggio affidabile del periodo autunno-inverno", con il carico sulle strutture UGS in Europa in inverno che "sarà maggiore rispetto agli anni precedenti a causa dei cambiamenti nella logistica e nelle fonti di approvvigionamento del gas".
Con la continua diminuzione delle temperature in corso, l'Agenzia federale tedesca per le reti prevede che la temperatura di questa settimana sarà di 3,18 gradi al di sotto della media degli ultimi 4 anni: si prevede un aumento significativo del consumo di gas nel Paese.
L'Europa ha intanto leggermente ridotto il flusso di gas naturale liquefatto (GNL) dai terminali nel sistema di trasporto del gas rispetto ai valori di inizio dicembre.
La capacità di rigassificazione del gas liquefatto e la sua ulteriore immissione nei gasdotti in Europa è ora al 63% del massimo. Dall'inizio di dicembre, il prezzo medio del gas è stato di circa 1.510 dollari per mille metri cubi.
Intanto le consegne di gas russo all'Europa attraverso l'Ucraina al 15 dicembre rimangono ai livelli soliti: 42,4 milioni di metri cubi attraverso la stazione di distribuzione del gas di Sudzha, dai risultati pubblicati dall'operatore nazionale GTS.
Dopo la distruzione del gasdotto del Nord Stream, questa via rimane l'unica fornitura di gas russo ai Paesi dell'Europa occidentale e centrale.
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