Petrolio, la risposta russa al tetto imposto dall'Occidente può far aumentare i prezzi globali

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Petrolio - Sputnik Italia, 1920, 14.12.2022
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L'economista Mamdouh Salameh parla del rischio di aumenti paventati sul piano globale, come effetto della risposta russa all'imposizione da parte dell'Occidente di un tetto massimo per il prezzo del petrolio.
"Ci si può aspettare che la Russia riduca la sua produzione di petrolio in risposta al tetto massimo dei prezzi occidentale, cosa che creerà carenze sul mercato globale e porterà a un significativo aumento dei prezzi", ha dichiarato a Sputnik Mamdouh Salameh, economista ed esperto internazionale del settore, nonché visiting professor di Economia dell'energia presso la ESCP Europe Business School di Londra.
"Il presidente Putin ha già affermato che non venderà mai il petrolio russo al livello del prezzo massimo (fissato) e che interromperà le esportazioni di petrolio verso i Paesi che applicano il limite, e potrebbe anche tagliare la produzione per rappresaglia, creando così carenze nel mercato e aumentando i prezzi molto al di sopra del tetto massimo", ha detto Salameh.
Ciò, a sua volta, costringerà i paesi occidentali a pagare di più per le loro importazioni di greggio, alimentando così l'inflazione e aggravando la recessione, secondo l'economista.
Salameh non è d'accordo poi con Zoltan Pozsar, stratega degli investimenti presso la società di servizi finanziari Credit Suisse, che la scorsa settimana ha espresso il timore che Mosca possa creare un meccanismo di pagamento del petrolio in cambio di oro, in risposta al tetto massimo.
"La Russia non ha bisogno di un tale meccanismo, né è praticabile o probabile. La Russia accetterà solo rubli per qualsiasi vendita delle sue esportazioni di petrolio a paesi ostili, mentre accetterà altre valute forti da paesi amici. C'è anche la probabilità che accetterà "petro-yuan" cinesi e le rupie indiane per le loro importazioni di petrolio", ha detto l'esperto.
Il vice primo ministro russo Alexander Novak, commentando la decisione dell'Occidente di introdurre il price cap, ha affermato che Mosca non lo accetterà.
"La Russia è pronta a lavorare solo con quei consumatori che rispettano le condizioni di mercato", ha aggiunto Novak.
Il 5 dicembre l'Unione Europea ha fissato un prezzo massimo di 60 dollari al barile per il greggio russo.
Anche le nazioni del G7 e l'Australia hanno fissato un tetto massimo per le esportazioni di petrolio russo a 60 dollari al barile. Lunedì, il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov ha dichiarato che nei prossimi giorni il presidente russo Vladimir Putin firmerà un decreto sulle misure di ritorsione al prezzo massimo.
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