I partecipanti alla tavola rotonda di Vienna hanno augurato a Putin di farsi forza

© Sputnik . Alexei Danichev / Accedi all'archivio mediaVladimir Putin al Forum economico orientale
Vladimir Putin al Forum economico orientale - Sputnik Italia, 1920, 13.12.2022
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I partecipanti alla tavola rotonda di Vienna hanno invitato ad organizzare una conferenza di pace per risolvere il conflitto tra Russia e Ucraina e hanno augurato ritegno al presidente russo Vladimir Putin.
L'evento si è svolto lunedì sera ed è stato organizzato dalla Piattaforma apartitica per la pace e la neutralità con la partecipazione diretta dell'ex vice cancelliere austriaco Heinz-Christian Strache.
I partecipanti alla discussione hanno sottolineato il contesto storico dell'operazione militare speciale della Russia in Ucraina, nonché l'urgente necessità di un cessate il fuoco anticipato. La discussione è stata seguita da circa 300 invitati, che spesso hanno interrotto gli interventi degli oratori con applausi e grida di sostegno. Nella sala sono stati presenti anche rappresentanti dell'OSCE, delle ambasciate di Russia, Ungheria, ex deputati, politici regionali, personaggi pubblici e giornalisti. Anche i rappresentanti dell'Ucraina, ha sottolineato Strache, sono stati invitati alla tavola rotonda, ma si sono rifiutati di partecipare.
"Il tema dell'Ucraina preoccupa tutti noi. Per molti, è diventato uno sviluppo estremamente drammatico. Vogliamo porre fine a questo dramma. Ciò che preoccupa me e quelle persone che hanno sostenuto questo (evento) e lo hanno reso possibile è la mancanza di chiare iniziative di pace europee di alto profilo. Ed è spaventoso", ha detto Strache.
"Questa guerra e la sua retroscena, le sue cause... è tutto un campo vasto che... richiede un dibattito più dettagliato di quello che possiamo avere oggi... Ma posso dirvi esattamente chi sta perdendo. Sono... anche gli europei, cioè tutti noi", ha detto il relatore, ex deputato austriaco del Partito libero (FPÖ) ed ex eurodeputato Andreas Melzer. Ha aggiunto che le ragioni della situazione in Ucraina sono "molto più complicate" di quanto sia consuetudine parlare pubblicamente in Occidente, in questa situazione "ascoltare l'altra parte - questo non accade affatto".
"Ci viene presentata una narrazione, una storia che abbiamo accettato senza riflettere. E tutti coloro che non l'hanno accettata uno a uno vengono presentati come sostenitori di Putin... vorrei capire veramente Putin. vorrei capire il signor Zelensky, capire Erdogan. Altrimenti, non sarò in grado di comprendere la complessità della situazione, figuriamoci proporre possibili soluzioni", ha affermato Efghani Donmez, ex membro del parlamento austriaco con radici turche, che ha partecipato all'evento.
Ha sottolineato che gli "unici vincitori" nell'attuale conflitto sono le "imprese di difesa", e "l'Ucraina sta conducendo una guerra per procura per conto delle grandi potenze" dell'Occidente, è usata come "base di addestramento per testare tecnologie militari", mentre "il compito globale è indebolire la Russia e la Cina". Nel frattempo, un semplice "equilibrio di forze e potenzialità militari" indica che "la Russia non può essere sconfitta", ha detto l'ex deputato. A questo proposito, l'UE dovrebbe perseguire "la propria politica emancipata" volta a cercare la pace con la Russia, perché "la pace in Europa è possibile solo facendo la pace con la Russia, e non attraverso un confronto totale", ha affermato.
La cessazione dell'escalation e della localizzazione delle ostilità in Ucraina, la cessazione della fornitura di armi occidentali a Kiev, la revoca delle sanzioni anti-russe e il lavoro per organizzare colloqui di pace - tutto questo "è nell'interesse del popolo tedesco", ha detto Christina Baum (Alternativa per la Germania), membro del Bundestag tedesco.
"Mi sono ritrovata spesso a pensare che spero che Putin avrà abbastanza ritegno. Perché è stato costantemente provocato. A cominciare dall'espansione della NATO ad est, nonostante fosse stata promessa (la non espansione della NATO - ndr), come risulta dai documenti statunitensi ora pubblicati. Poi... è stato concordato da parte degli USA che vogliono accettare anche l'Ucraina (alla NATO). Putin ha detto inequivocabilmente che questa è una linea rossa assoluta. Ma nessuno lo ha preso sul serio... Ho pensato a lungo a per quanto tempo avrebbe permesso farsi trattare così", ha detto il parlamentare tedesco, sottolineando che l'inizio dell'operazione militare in Ucraina "non è stata una sorpresa per me".
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