Il Partito Comunista graco definisce l'UE un covo di corruzione

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Parlamento Europeo - Sputnik Italia, 1920, 10.12.2022
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Le indagini sulla corruzione contro il vicepresidente del Parlamento europeo Eva Kaili e altri deputati al Parlamento europeo mostrano che l'Unione Europea è un focolaio di corruzione, secondo un commento del servizio stampa del Partito comunista greco (KKE).
Venerdì, le autorità belghe hanno effettuato diversi arresti e perquisizioni a Bruxelles, in relazione all'indagine sui sospetti di corruzione nel Parlamento europeo, che è associata allo svolgimento della Coppa del Mondo in Qatar. Il vicepresidente del Parlamento europeo, il politico greco Eva Kaili e il suo compagno, sono stati arrestati ed è stata condotta una perquisizione nel luogo di residenza del politico. La Kylie è stata immediatamente espulsa dal partito PASOK-KINAL (Movimento socialista panellenico - Movimento per il cambiamento).
In totale, le forze di sicurezza hanno condotto quattro arresti e 14 perquisizioni. Nel corso delle perquisizioni è stato sequestrato mezzo milione di euro in contanti. Il Parlamento europeo non commenta ufficialmente l'indagine delle autorità belghe.

"Le indagini sulla corruzione tra i membri del Parlamento europeo, tra cui la vicepresidente Eva Kylie, eurodeputata del PASOK-KINAL, rivelano i legami di 'sangue' dell'UE e delle sue istituzioni attraverso varie lobby ufficiali e non, con gli interessi delle grandi imprese. Ricordiamo che recentemente il Parlamento europeo, in una risoluzione parodica, nonostante le lacrime di coccodrillo, ha legalizzato la barbarie contro i lavoratori negli impianti della Coppa del Mondo in Qatar, la stessa brutalità che la Kaili ha definito una 'pioniera dei diritti dei lavoratori'", ha commentato il KKE.

"La concorrenza di vari grandi interessi e gruppi per il controllo dell'organizzazione, migliaia di lobby istituzionalizzate nel Parlamento europeo, la stessa UE dei monopoli sono 'focolai' di corruzione e sono all'ordine del giorno in un sistema di sfruttamento marcio che non riceve cure", hanno detto i comunisti greci.
Dal 2004 al 2007, la Kaili è stata conduttrice del canale televisivo MEGA. Poi, dal 2007 al 2012, è stata membro del parlamento greco. Da luglio 2014 è deputata al Parlamento europeo; nel gennaio 2022 la politica di 44 anni è diventata vicepresidente del Parlamento europeo.
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In qualità di vicepresidente del Parlamento europeo, la Kaili è responsabile del Sistema europeo di analisi strategica e politica, della tecnologia dell'informazione e delle telecomunicazioni, della responsabilità sociale delle imprese e della Commissione sul futuro della scienza e della tecnologia. Inoltre, presiede il gruppo di lavoro sulla strategia per l'innovazione delle tecnologie dell'informazione e della comunicazione (ICT) e funge da collegamento del presidente con le organizzazioni imprenditoriali europee, le organizzazioni multilaterali tra cui le Nazioni Unite, l'Organizzazione mondiale del commercio e l'OCSE e la regione del Medio Oriente. È membro delle commissioni per l'industria, la ricerca e l'energia, la politica economica e monetaria, il bilancio e la commissione per l'intelligenza artificiale nell'era digitale (AIDA).
Nel 2014-2019 è stata presidente della delegazione per le relazioni con l'Assemblea parlamentare della NATO. Eva Kaili è membro del comitato consultivo dell'OCSE sull'intelligenza artificiale e la tecnologia Blockchain e presidente del gruppo di lavoro del Centro per gli studi politici europei (CEPS) su Blockchain e economia della cooperazione.
Il quotidiano greco Documento ha riferito il 4 dicembre che il politico era tra le persone monitorati dall'Hellenic National Intelligence Service (EYP). Il giornale ha scritto che il 27 luglio di quest'anno, dopo che si è saputo della sorveglianza di un certo numero di politici che utilizzavano lo spyware Predator, la Kaili ha detto a MEGA che anche lei era stata sottoposta a un "attacco simile" con malware durante un "viaggio nel Penisola Arabica".
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Commentando al giornale di essere stata intercettata dalle agenzie di intelligence, la Kaili ha affermato che il caso dovrebbe essere indagato a fondo e assicurato alla giustizia.
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