Stati Uniti e UE perdono traccia di 200 miliardi di dollari in fondi russi "congelati"

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Lingotti d'oro - Sputnik Italia, 1920, 07.12.2022
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I paesi occidentali hanno congelato a febbraio un'enorme fetta della riserva di emergenza della Banca centrale russa nel tentativo di punire Mosca per la sua operazione militare in Ucraina. Washington e Bruxelles da allora paventano la possibilità che questi fondi possano essere sequestrati a titolo definitivo e dati a Kiev come "risarcimenti".
Gli Stati Uniti e i loro alleati europei hanno difficoltà a localizzare effettivamente due terzi o più dei beni russi che hanno congelato all'inizio di quest'anno "perché non sanno dove si trovano esattamente", ha dichiarato Charles Lichfield, esperto di finanza senior presso il Consiglio Atlantico.
Parlando ai media estoni, Lichfield, vicedirettore del GeoEconomics Center del think tank con sede a Washington ed esperto del sistema bancario centrale russo, ha affermato che i paesi occidentali in realtà hanno sequestrato non più di 80 - 100 miliardi di dollari, non 300 miliardi di dollari, come è stato ampiamente riportato.
Lichfield ha spiegato che il “congelamento” dei beni russi ha obbligato le banche estere a non consentire il loro trasferimento in Russia, pena la perdita della capacità di effettuare transazioni in dollari ed euro.
Tuttavia, alcune banche asiatiche e africane potrebbero "non aver sentito il bisogno di rispondere alle richieste di informazioni delle autorità occidentali" in merito a transazioni che coinvolgono la Russia, afferma l'esperto.
Il Tesoro degli Stati Uniti ha annunciato "trionfalmente" a giugno che Washington e i suoi alleati avevano bloccato o congelato circa 300 miliardi di dollari in beni statali russi, oltre a beni per un valore di 30 miliardi di dollari di individui sanzionati, compresi gli oligarchi russi.
La scorsa settimana, il capo della Commissione europea Ursula von der Leyen ha proposto di creare una struttura speciale per gestire gli asset e "investirli".
Tuttavia, i funzionari dell'UE hanno specificato ai media che Bruxelles non può semplicemente sequestrare i beni russi per usarli in Ucraina perché il blocco aderisce al "principio dell'immunità statale".
Negli Stati Uniti, i funzionari hanno espresso un'esitazione simile.
Il mese scorso i legislatori hanno proposto una disposizione nel disegno di legge del National Defense Authorization Act del 2023 per consentire il trasferimento di beni russi in Ucraina, ma l'idea è stata accolta con opposizione tra i timori che l'idea non fosse stata "completamente discussa".
Intanto funzionari russi hanno definito il congelamento dei beni una forma di "furto".
Le azioni dell'Occidente hanno anche spinto le autorità di regolamentazione e le banche cinesi a riflettere sui modi per mantenere al sicuro i propri beni nascosti all'estero nell'eventualità in cui gli Stati Uniti e i suoi alleati si fossero mossi contro di loro come hanno fatto contro la Russia.
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