L'approccio di Washington potrebbe distruggere lo Stato ucraino: ex consigliere Pentagono

© Sputnik . Artur Gabdrahmanov / Accedi all'archivio mediaВоеннослужащие Национальной гвардии дежурят на одной из улиц неподалеку от здания Капитолия в Вашингтоне
Военнослужащие Национальной гвардии дежурят на одной из улиц неподалеку от здания Капитолия в Вашингтоне - Sputnik Italia, 1920, 30.11.2022
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Il Col. Douglas Macgregor, ex consigliere senior dell'allora Segretario alla Difesa americano Christopher Miller, ha dichiarato martedì che l'approccio degli Stati Uniti al conflitto in Ucraina potrebbe distruggere lo stato ucraino nella prossima fase dell'operazione militare speciale di Mosca.
"La politica estera degli Stati Uniti del ‘non fare prigionieri’, condotta dal presidente Joe Biden, significa che l'esito della prossima fase della guerra in Ucraina non solo distruggerà lo Stato ucraino, ma demolirà anche le ultime vestigia dell'ordine liberale del dopoguerra e produrrà un drammatico spostamento del potere e dell'influenza in Europa, soprattutto a Berlino, [dove l’influenza passerà] da Washington a Mosca e, in misura limitata, a Pechino", ha scritto Macgregor per la rivista The American Conservative.
Macgregor ritiene inoltre che le azioni degli Stati Uniti porteranno a un aumento della potenza militare russa dopo la fine del conflitto in Ucraina - il risultato opposto a quello atteso da Washington.
I leader militari statunitensi "hanno visto la Russia attraverso una lente ristretta che ha ingigantito i punti di forza degli Stati Uniti e dell'Ucraina, ma ha ignorato i vantaggi strategici della Russia: la profondità geografica, le risorse naturali quasi illimitate, l'elevata coesione sociale e la capacità militare-industriale di aumentare rapidamente la propria potenza militare", ha scritto il colonnello.
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