Il Giappone dovrebbe lanciare 50 satelliti militari a partire dal 2024

© Sputnik . Natalia Seliverstova / Accedi all'archivio mediaLa bandiera giapponese
La bandiera giapponese - Sputnik Italia, 1920, 28.11.2022
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Il Giappone prevede di iniziare a creare un'unità composta da 50 satelliti per monitorare gli obiettivi militari e i loro movimenti da bassa quota entro i prossimi due anni, ha riferito un media giapponese stamane.
Il rapporto afferma che i piccoli satelliti ottici e radar saranno lanciati a partire dall'anno fiscale 2024, che durerà dal 1° aprile 2024 al 31 marzo 2025.
I satelliti ottici saranno in grado di scattare foto e video di alta qualità della superficie terrestre in condizioni di bel tempo durante le ore diurne, mentre i satelliti radar, indipendentemente dall'ora del giorno e dalle condizioni meteorologiche, scatteranno immagini radar, ha detto inoltre il giornale.
Nella pubblicazione si aggiunge che il Ministero della Difesa giapponese sta pianificando la creazione di una rete per il rilevamento delle armi ipersoniche sviluppate dalla Russia e dalla Cina con blocchi di pianificazione, ma il primo dispositivo di prova sarà lanciato non prima del 2027 a causa della produzione di un sensore a infrarossi che richiede molto tempo.
Attualmente, la spesa di bilancio a medio termine del Giappone per la difesa ammonta a 27,47 trilioni di yen (oltre 195 miliardi di euro). Il Ministero della Difesa del Paese avrebbe proposto un aumento del programma a circa 48 mila miliardi di yen per migliorare la capacità di difesa del Paese, ma il Ministero delle Finanze ha suggerito una somma di 35 mila miliardi di yen come importo più realistico.
All'inizio di novembre, l'agenzia di stampa giapponese ha riferito che il Giappone stava pianificando di ridimensionare due cacciatorpediniere equipaggiate con i sistemi di intercettazione di missili balistici Aegis, prodotti negli Stati Uniti, per aumentare l'operatività e le capacità delle navi.
Ad agosto, il Giappone stava valutando di equipaggiare due nuove navi da guerra con il sistema di informazione e controllo di combattimento Aegis. I nuovi cacciatorpediniere dovrebbero operare nel Mar del Giappone per monitorare, tra l'altro, possibili lanci di missili nordcoreani.
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