Conte chiede una soluzione diplomatica alla crisi in Ucraina

© Filippo AttiliGiuseppe Conte, sullo sfondo il portavoce Rocco Casalino
Giuseppe Conte, sullo sfondo il portavoce Rocco Casalino - Sputnik Italia, 1920, 27.11.2022
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Giuseppe Conte si è espresso a favore della risoluzione della crisi in Ucraina al tavolo dei negoziati.
"Ma il fatto è che non c'è un tavolo di trattativa. E questo non sembra preoccupare nessuno. Invece io sono molto preoccupato", ha detto in un'intervista a La Stampa.
Secondo Conte, l'idea che non si possa negoziare con il presidente russo Vladimir Putin è "debole e controversa".
"Se avessimo ragionato in questo modo, nella storia dell'umanità ci sarebbero state solo guerre e mai pace. E rabbrividisco al pensiero che la seconda guerra mondiale, il conflitto più brutale del nostro tempo, sia finita non al tavolo dei negoziati, ma con due bombe", ha sottolineato il politico.
Da tempo Conte si oppone a nuove forniture di armi a Kiev, in quanto ciò potrebbe portare a un'escalation del conflitto, e chiede una soluzione diplomatica della crisi ucraina.
Mercoledì, durante una votazione al Parlamento europeo su una risoluzione che riconosce la Russia come "stato sponsor del terrorismo" a causa dell'operazione militare in Ucraina, tutti i deputati M5ы si sono astenuti. A questo proposito, Conte ha sottolineato che una simile delibera "non aiuta a ripristinare il dialogo" tra le parti interessate.
OPEC. (File) - Sputnik Italia, 1920, 27.11.2022
Le decisione dell'OPEC+ saranno dettate dalla situazione di mercato
Il ministero degli Esteri russo ha definito la risoluzione del Parlamento europeo un passo ostile, aggiungendo che l'Occidente, guidato dagli Stati Uniti, utilizza etichette come "stato sponsor del terrorismo" per designare rivali discutibili. Il ministero degli Esteri russo ha affermato in precedenza che Kiev è destinata a un'escalation, non a negoziati.
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