Arrestati mille clandestini dalla polizia serba vicino al confine con l'Ungheria

© Sputnik . Evgeniya Novozhenina / Accedi all'archivio mediaLa bandiera della Serbia
La bandiera della Serbia - Sputnik Italia, 1920, 26.11.2022
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La polizia serba ha arrestato circa 1.000 migranti illegali durante un blitz dopo una sparatoria al confine con l'Ungheria; durante le perquisizioni sono state trovate armi e simboli di estremisti del Kosovo, ha affermato Dragan Vasiljevic, vicecapo della polizia della Serbia.
Gli agenti di polizia delle città di Kikinda e Subotica, insieme alla gendarmeria, sono partiti la notte di venerdì dopo la segnalazione di spari in strada tra migranti nella città di Horgos. Sul posto hanno trovato sei migranti, uno dei quali, di circa 20 anni, aveva due ferite da arma da fuoco al torace. Poi il ministero dell'Interno ha diffuso un video delle perquisizioni in una tendopoli a ridosso del confine con l'Ungheria, sono stati perquisiti, interrogati e inviati in autobus ai centri di accoglienza nel sud del Paese.
Secondo il vice capo della polizia serba Dragan Vasiljevic, durante le perquisizioni di migranti e trafficanti, sono state trovate armi automatiche, pistole, proiettili, e alcuni di loro avevano i simboli dell'Esercito di Liberazione del Kosovo su cappelli, sciarpe e berretti da baseball. Durante l'ispezione dell'area, il ministero degli affari interni ha utilizzato elicotteri e droni.
L'area della Serbia settentrionale vicino al confine con l'Ungheria e ai valichi di frontiera di Horgos e Kelebija è diventato il luogo di ammassamento dei migranti e trafficanti dall'inizio della crisi migratoria. I residenti locali si lamentavano con le autorità per il degrado della sicurezza.
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