La Transnistria accusa la Moldavia di sequestri segreti e azioni illegali nella zona di sicurezza

© Foto : Matthias JellLa via centrale di Tiraspol, capitale dell'autoproclamata repubblica di Transnistria
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Le azioni illegali della polizia moldava nella zona di sicurezza potrebbero portare a un conflitto con la polizia transnistriana, ha detto a Sputnik Oleg Belyakov, co-presidente della Commissione congiunta di controllo (OKK).
A titolo di esempio, Belyakov ha citato l'arresto segreto da parte della polizia moldava di un cittadino transnistriano portato dalla città di Bender a Chisinau. Presumibilmente, il cittadino è ricercato in Moldavia e sono stati aperti due procedimenti penali.

"In primo luogo, la polizia moldava non ha informato le forze dell'ordine della Transnistria e la Commissione congiunta di controllo [della detenzione] e, in secondo luogo, ha violato il principio di territorialità. Pertanto, consideriamo queste azioni illegali", ha affermato Belyakov, accusando la Moldova di "rapimento segreto".
Secondo questi, la polizia moldava eccede la sua autorità, viola i diritti dei cittadini transnistriani e promuove arresti e azioni penali basate sulle leggi moldave, che non si applicano al territorio della Transnistria.
"Tutto ciò può inevitabilmente portare a un pericoloso conflitto tra la polizia e, di conseguenza, a un aggravamento della situazione nella zona di sicurezza", ha sottolineato Belyakov.
Secondo il co-presidente dell'OKK, la Transnistria attenderà una spiegazione dalla delegazione moldava alla prossima riunione della Commissione.
La pace nella zona di conflitto transnistriana è sostenuta da forze congiunte di mantenimento della pace, che comprendono 402 soldati russi, 492 dalla Transnistria, 355 dalla Moldavia e dieci osservatori militari dall'Ucraina.
Il servizio di mantenimento della pace viene svolto in 15 posti di blocco, situati in aree chiave della zona di sicurezza.
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La Transnistria

Situata sulla riva destra del fiume Dniester, tra la Moldavia a ovest e l'Ucraina a est, la Transnistria è de facto indipendente da Chisinau dal 1992, quando le forze di pace russe furono dispiegate nella regione per fermare i combattimenti tra le forze moldave e quelle indipendentiste.
La regione stava cercando di ottenere l'indipendenza dalla Repubblica Sovietica di Moldavia ancor prima che quest'ultima lasciasse l'Unione Sovietica, nel timore che la Moldavia si riunisse alla Romania all'indomani di questi eventi.
La Transnistria non è riconosciuta da nessun membro delle Nazioni Unite, ma lo è da Abkhazia e Ossezia del Sud, repubbliche indipendentiste del Caucaso che godono di un riconoscimento limitato da parte di paesi come Russia, Nauru, Nicaragua, Siria e Venezuela.
La Transnistria ospita circa 475.000 persone, con etnia moldava (33%), russa (34%) e ucraina (26,7%) e altri gruppi, tra cui bulgari, gagauzi, bielorussi, tedeschi ed ebrei.
All'epoca in cui proclamò la sua indipendenza nel 1990, nonostante rappresentasse solo il 12% della superficie terrestre della Repubblica di Moldavia, la regione rappresentava il 40% della sua industria e il 90% della sua produzione di elettricità. Oggi la Transnistria e la Moldavia sono tra i paesi più poveri d'Europa.
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