Gli USA potrebbero essere responsabili dell'aumento dell'attività curda in Siria

© AP Photo / Ghaith AlsayedMilitari turchi in Siria
Militari turchi in Siria - Sputnik Italia, 1920, 24.11.2022
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L'aumento dell'attività curda in Siria e Iraq è probabilmente guidato dagli Stati Uniti, ha detto a Sputnik l'inviato presidenziale speciale della Russia per la Siria, Aleksandr Lavrentyev.
"Crediamo che ci debba essere una ragione per cui recentemente la situazione si è deteriorata non solo nel nord-est della Siria, ma anche nel Kurdistan iracheno", ha detto Lavrentyev.
Secondo questi, il caso siriano è considerato dall'Occidente come un ulteriore fronte nella lotta contro la Russia, nel bel mezzo dell'operazione militare speciale di Mosca in Ucraina e ai confini russi.
Lavrentyev sottolinea che "si può dire senza ambiguità" che gli Stati Uniti "probabilmente sostengono" le attività curde. L'inviato russo ricorda che Washington sostiene anche i curdi iraniani, “incitandoli alla protesta”. "Gli americani, ovviamente, forniscono armi e cibo al nord-est della Siria. I curdi, ovviamente, dipendono molto da loro", ha dichiarato.
"Recentemente, questa intensificazione delle attività dei curdi contro l'Iran e dei curdi siriani contro la Turchia sta probabilmente accadendo per qualche motivo, e probabilmente dietro c'è un direttore d'orchestra esperto", ha detto Lavrentyev.
Questo mercoledì, l'ufficio del Primo Ministro iracheno ha annunciato che il paese ha deciso di ridistribuire le guardie di frontiera, per cercare di prevenire gli attacchi di Iran e Turchia sul suo territorio.
Domenica scorsa, Ankara ha condotto un'operazione aerea contro il Partito dei lavoratori del Kurdistan (PKK) nel nord della Siria. È stato segnalato un attacco nella città di Kobane, così come in una località nel nord dell'Iraq. Nel caso dell'Iran, gli obiettivi erano partiti e gruppi opposti a Teheran.
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Mercoledì scorso, il presidente turco Recep Tayyip Erdogan ha affermato che le operazioni delle forze armate turche nel nord della Siria e in Iraq sono "solo l'inizio" e che Ankara è determinata a proteggere i suoi confini.
"Le nostre operazioni in corso sono solo l'inizio delle misure per proteggere i nostri confini", ha dichiarato il leader turco.
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