L'UE progetta un provvedimento per la confisca dei beni dei russi che eludono le sanzioni

© AFP 2022 / JOHN THYSDidier Reynders, ex ministro Esteri Belgio e attuale commissario europeo della giustizia nella Commissione europea.
Didier Reynders, ex ministro Esteri Belgio e attuale commissario europeo della giustizia nella Commissione europea. - Sputnik Italia, 1920, 22.11.2022
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L'attuale commissario europeo alla Giustizia Reynders intende dare vita ad un provvedimento che consentirà non solo il congelamento, ma anche la confisca dei beni di soggetti e società sottoposte a sanzioni, se si dovesse provarne l'elusione da parte di questi ultimi.
"L'Unione europea cercherà di requisire i beni di coloro che tentano di eludere le sanzioni alla Russia e di consegnarli all'Ucraina", secondo il commissario alla giustizia Didier Reynders.
Gli ultimi dati rivelano che tra i principali Stati che hanno adottato tali misure vi sono il Belgio, con 3,5 miliardi di euro, il Lussemburgo, con quasi 2,5 miliardi di euro, l'Italia con 2,3 miliardi di euro, la Germania (2,2 miliardi di euro), Austria e Irlanda (1,8 miliardi di euro ciascuno), Francia (1,3 miliardi di euro) e Spagna (oltre 1 miliardo di euro).
L'Irlanda è tra i primi stati dell'UE ad aver congelare i beni agli oligarchi e società russe, con un totale di 1,8 miliardi di euro.
In tutta l'UE vi 'è una grande discrepanza tra gli importi congelati dai diversi Stati membri, con l'Ungheria che ad esempio ha provveduto a congelare beni per appena 3.000 euro.
Stando ai dati del The Irish Times, tra chi ha subito le attuali sanzioni figurano 1.239 cittadini privati e 116 società sanzionate e messe nell'elenco delle sanzioni dell'UE per i loro presunti legami con l'operazione speciale russa in Ucraina.
La Commissione europea spera di lanciare a breve, nel giro di pochi giorni, una direttiva che consenta "non solo il congelamento dei beni, ma anche la confisca", ha affermato Reynders.
Il provvedimento aggiungerebbe il titolo di "l'elusione delle sanzioni" all'elenco dei “reati dell'UE” in base a un trattato che stabilisce standard condivisi per il perseguimento di reati gravi extrafrontalieri, come ad esempio il riciclaggio di denaro.
Rendere l'elusione delle sanzioni nei casi ad esempio in cui un oligarca le raggiri trasferendo una proprietà ad un familiare o ad una società un reato penale potrà portare ad una effettiva confisca del bene, ogni qual volta comprovato il crimine e messa ad esecuzione la condanna.
“Se è possibile confiscare sarà anche possibile restituire i soldi al popolo ucraino. Ed è quello che stiamo cercando di fare”, ha concluso Reynders.
L'elusione delle sanzioni sarà al centro del prossimo pacchetto dell'UE, volto a reprimere i cosiddetti "materiali a doppio uso", come i microchip raccolti dall'elettronica domestica, leggasi lavatrici ad esempio, dopo che è stata rilevata una serie di "importazioni molto strane" dirette alla Russia.
"Sembra che ci sia un'importazione di un'enorme quantità di lavatrici", ha concluso Reynders, sottolineando che "cercano di utilizzare i chip di molte apparecchiature diverse per trasferirli all'uso militare".
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