Erdogan ha definito un successo l'operazione aerea nel nord della Siria e in Iraq

© AP Photo / Turkish PresidencyTurkey's President Recep Tayyip Erdogan addresses his party members, in Ankara, Turkey, Thursday, Aug. 13, 2020
Turkey's President Recep Tayyip Erdogan addresses his party members, in Ankara, Turkey, Thursday, Aug. 13, 2020 - Sputnik Italia, 1920, 21.11.2022
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Il presidente turco Tayyip Erdogan ha affermato che l'operazione aerea delle forze armate turche nel nord dell'Iraq e in Siria ha avuto successo.
In precedenza, il ministero della Difesa turco aveva annunciato la distruzione di 89 obiettivi durante l'operazione aerea nel nord della Siria e in Iraq. Domenica Ankara ha condotto un'operazione aerea contro l'ala siriana del Partito dei lavoratori del Kurdistan (PKK) nel nord della Siria: sono stati segnalati attacchi nella città di Kobani, così come nel nord dell'Iraq.
"All'operazione aerea hanno preso parte circa 70 aerei da combattimento e ausiliari e veicoli aerei senza pilota. Durante l'operazione, sono stati distrutti con successo 89 obiettivi, costituiti da rifugi, bunker, grotte, tunnel, depositi di munizioni, i cosiddetti quartier generali e campi di addestramento di terroristi che minacciano la sicurezza del nostro paese, nazione e frontiera nel nord della Siria e dell'Iraq ... Al momento, con alta precisione 45 obiettivi terroristici sono stati colpiti in profondità a 140 chilometri a nord dell'Iraq e 44 a 20 chilometri in Siria. I nostri combattenti che hanno partecipato all'operazione sono tornati al loro posto di lavoro senza incidenti. Mentre l'operazione era in corso, ho incontrato Hulusi Pasha (Capo del Ministero della Difesa Hulusi Akar) alle 04:00 (ore 02:00 italiana) del mattino, e mi ha aggiornato sulla situazione. Quindi la notte si è conclusa con il successo dell’operazione.", ha detto Erdogan ai giornalisti sull'aereo al loro ritorno dal Qatar.
Damasco ha più volte definito illegale la presenza delle forze turche nella zona di confine della Siria, che vi svolgono operazioni contro le formazioni curde e ha invitato Ankara a ritirare le proprie truppe. Con il supporto dell'esercito statunitense, le Forze democratiche siriane (SDF), controllano la maggior parte delle province siriane di Al-Hasakah e Raqqa, nonché alcuni insediamenti nelle province di Aleppo e Deir ez-Zor. In particolare, la maggior parte dei quartieri nelle città di Al-Hasakah e Qamishli sono sotto il loro controllo. Damasco ufficiale non riconosce un'amministrazione autonoma nel nord-est della Siria.
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