Il senatore russo Chizhov definisce "prevedibile" la sentenza dell'Aja sul Boeing MH17

© SputnikIl volo M17 partito da Amsterdam e diretto a Kuala Lumpur si è schiantato il 17 luglio 2014 nella zona orientale dell'Ucraina
Il volo M17 partito da Amsterdam e diretto a Kuala Lumpur si è schiantato il 17 luglio 2014 nella zona orientale dell'Ucraina  - Sputnik Italia, 1920, 17.11.2022
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La sentenza del tribunale olandese sull'incidente del volo di linea della Malaysian Airlines, schiantatosi in Ucraina nel luglio del 2014, era prevedibile, l'accusa di un coinvolgimento delle allora autorità della Repubblica Popolare di Donetsk all'incidente sono tirate con la corda.
Questa è l'opinione che ha espresso giovedì il vice-premier del Comitato del Consiglio della Federazione, la camera alta russa, per la Difesa e la Sicurezza, ex-rappresentante permanente della Russia presso l'Unione Europea, Vladimir Chizhov in onda sul canale Rossiya24.
"È un risultato più che prevedibile per quel processo giudiziale organizzato da tutta una serie di paesi, che, molto probabilmente, hanno fatto finta di aver condotto delle indagini su questo triste incidente, condotte senza la partecipazione della parte russa, senza che sia stato dato loro un carattere internazionale obiettivo. Accusare le allora autorità della Repubblica Popolare di Donetsk di essere coinvolte è tirata con la corda dall'inizio, a maggior ragione che la scatola nera dell'aereo caduto è alla fine stata trovata proprio dalla DPR e consegnata ai rappresentanti ufficiali della Malesia. In Occidente non hanno visto tutto ciò", ha fatto notare Chizhov.
Il senatore ha ricordato che la Russia, in otto anni, ha più volte espresso le sue perplessità su come è stato organizzato il processo sul caso del Boeing MH17. "Penso che con questa sentenza cambi poco. A proposito, se si accostano per tempistiche l'incidente deli missili caduti in Polonia e la sentenza del tribunale, ci aggiungo i risultati del summit del G20, allora tutto si ordina lungo una linea. È logico supporre che per mettere un'ulteriore pressione si usano le risorse d'informazione non solo polacche e ucraine, ma anche di altri paesi", ha sottolineato il senatore.
Chizhov ha fatto anche notare che la Russia vive già da parecchi anni sotto una massiccia pressione da parte degli stati occidentali, ma che riesce ad affrontarla abbastanza bene. La reazione della Russia alla pressione esterna, ha continuato il senatore, "è stata, è e sarà di principio, ritenuta, se necessario abbastanza ponderata".

Caso del disastro aereo del volo MH17

Nella mattina di giovedì, il giudice Hendrik Steenhuis, legendo la sentenza per il caso del disastro aereo del Boeing in Ucraina nel luglio del 2014, ha annunciato che, secondo la corte dell'Aja, il volo MH17 è stato abbattuto da un sistema missilistico Buk con un colpo partito dalle parti di Pervomaysk, nel Donbass, che all'epoca era sotto il controllo della Repubblica Popolare di Donetsk.
Macerie del volo MH17 - Sputnik Italia, 1920, 16.11.2022
Caso del Boeing MH17, pronuncia pregiudiziale attesa per il 17 novembre
L'aereo di linea Boeing-777 della compagnia Malaysian Airlines, che percorreva la tratta del volo MH17 da Amsterdam a Kuala Lumpur, si è schiantato il 17 luglio 2014 nell'allora regione ucraina di Donetsk, causando la morte di 298 persone, cittadini di 10 nazioni. Il comitato investigativo congiunto ha annunciato, nel luglio del 2019, di aver individuato un gruppo di quattro persone sospettate di essere coinvolte nell'incidente. Si trattava dell'ex capo della milizia della Repubblica Popolare di Donetsk Igor Girkin (Strelkov) e i suoi collaboratori Sergey Dubinskiy, Oleg Pulatov e Leonid Kharchenko. Il processo giudiziale contro i quattro è iniziato il 9 marzo 2020 con l'accusa di aver consegnato il sistema terra-aria Buk in Ucraina dalla Russia.
I quattro imputati sono stati condannati all'ergastolo.
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