- Sputnik Italia, 1920
La situazione in Ucraina
La Russia ha lanciato un'operazione speciale in Ucraina il 24 febbraio dopo che le Repubbliche del Donbass hanno chiesto aiuto a causa dei continui attacchi delle forze di Kiev.

La rappresentante ONU ammette che la storia del Viagra alle truppe russe non ha fondamento

© Sputnik . Sergey Guneev / Accedi all'archivio mediaLa sede dell'ONU a New York
La sede dell'ONU a New York - Sputnik Italia, 1920, 14.11.2022
Seguici suTelegram
A ottobre, sia i media occidentali che i governi avevano rilanciato e dato enfasi ai commenti dell'avvocato Pramila Patten, che aveva accusato la Russia di una presunta campagna deliberata di stupri di massa da parte dei suoi soldati in Ucraina.
L’avvocato mauriziano-britannica Pramila Patten, attivista per i diritti delle donne e funzionaria delle Nazioni Unite, che attualmente serve come rappresentante speciale ONU sulla violenza sessuale nei conflitti e Sotto-Segretario generale delle Nazioni Unite, ha ammesso, durante una conversazione telefonica, che le sue precedenti eclatanti accuse contro i soldati russi, erano sostanzialmente prive di prove oggettive.
A ottobre, sia i media occidentali che i governi avevano rilanciato e dato enfasi ai commenti della Patten, che aveva accusato la Russia di una presunta campagna deliberata di stupri di massa da parte dei suoi soldati in Ucraina.
"Quando le donne vengono trattenute per giorni e violentate, quando inizi a violentare ragazzini e uomini, quando vedi una serie di mutilazioni genitali, quando senti le donne testimoniare sui soldati russi dotati di Viagra, è chiaramente una strategia militare", aveva detto la rappresentante ONU all'AFP, scatenando ovviamente un putiferio.
All'epoca, la portavoce del ministero degli Esteri russo Maria Zakharova aveva affermato che le affermazioni andavano "oltre la ragione" e servivano solo come prova che l'Occidente usa "gli stessi schemi nelle sue guerre ibride".
Ora, in effetti, la Patten ha ammesso in privato che c'è un piccolo problema con la sua storia - non vi è prova alcuna che sia successo niente del genere.
"Non è il mio ruolo andare a indagare", ha osservato Pramila Patten in una telefonata con il duo comico russo Vovan e Lexus che si sono finti rappresentanti legislativi ucraini. Piuttosto, "è mio ruolo amplificare le voci delle vittime - e non perdo nessuna occasione per farlo".
Lo schema accusatorio ripercorre per altro qualcosa di già visto per il rovesciamento del governo dell'ex presidente libico Moammar Gheddafi.
Nel 2011, l'ambasciatore degli Stati Uniti Susan Rice dichiarò in una sessione a porte chiuse delle Nazioni Unite che le truppe libiche erano dotate di Viagra per incoraggiare gli stupri di massa, un'accusa diffusa poi dai media ma, ora che non serve più, ampiamente screditata persino dalla stessa intelligence americana.
Negli estratti trapelati della conversazione, la Patten per altro ne riconosce anche i parallelismi, senza tuttavia mostrare ripensamenti.
"Non è il mio lavoro fare un'indagine, non ho un mandato", dice Patten ai burloni. “Mi siedo in un ufficio a New York e ho un mandato di avvocatura. Il mio ruolo non è indagare".
"L'indagine è in corso da parte del team di monitoraggio dei diritti umani e della commissione d'inchiesta internazionale", afferma Patten, osservando che "nel loro rapporto finora, non c'è nulla sul Viagra".
Molte delle accuse più oscene riproposte a pappagallo dalla Patten sembravano provenire da fonti ora screditate, in particolare l'ex commissaria ucraina per i diritti umani Lyudmila Denisova, caduta in disgrazia. Patten ha incontrato Denisova a maggio, poche settimane prima che quest'ultima fosse licenziata in seguito alla sua ammissione di aver "esagerato" le notizie di stupri da parte di soldati russi al fine di "raggiungere l'obiettivo di convincere il mondo a fornire armi e fare pressione sulla Russia".
Notizie
0
Per partecipare alla discussione
accedi o registrati
loader
Chats
Заголовок открываемого материала