La decisione dell'OPEC+ di tagliare la produzione mostra volontà di "respingere l'influenza USA"

© Sputnik . Vladimir Vyatkin / Accedi all'archivio mediaPetrolio
Petrolio - Sputnik Italia, 1920, 13.11.2022
Seguici suTelegram
All'inizio di ottobre, l'alleanza OPEC+ ha deciso di ridurre la produzione di petrolio di 2 milioni di barili al giorno a partire da novembre, con una mossa studiata in risposta all'incertezza sui mercati energetici globali.
La polemica sulla decisione del mese scorso dell'alleanza tra l'Organizzazione dei paesi esportatori di petrolio e i produttori non-cartello (OPEC+), di tagliare drasticamente la produzione di petrolio, indica che i paesi sono pronti "a respingere o mettere in discussione l'influenza degli Stati Uniti", anche se ciò contraddice le loro aspirazioni economiche "immediate", ha suggerito un media americano.
Citando diplomatici europei che hanno preferito conservare l’anonimato, il media afferma che gli Stati Uniti non dovrebbero percepire la mossa del cartello petrolifero come una sfida diretta a Washington, quanto piuttosto dovrebbero ammettere che l'Arabia Saudita semplicemente voglia “prendersi cura dei propri interessi".
I diplomatici hanno aggiunto che l'America "si era abituata ad avere alleati acquiescenti nella regione del Golfo Arabo ma questo è cambiato".

Una delle fonti ha affermato che gli Stati Uniti hanno bisogno di "queste relazioni regionali per gli anni a venire e devono farle funzionare", aggiungendo che "se abbiamo questo atteggiamento 'con noi o contro di noi' e non ci impegniamo, allora questo non funzionerà".

Le affermazioni arrivano dopo che l'OPEC+ ha deciso il mese scorso di tagliare la produzione di petrolio di 2 milioni di barili al giorno a partire da novembre e prendere i livelli di produzione concordati per agosto come punto di riferimento.
La mossa è stata fatta in risposta all'incertezza sulle prospettive del mercato petrolifero globale, in parte causata dalle sanzioni occidentali sulle forniture di energia russe e dai piani del G7 di introdurre un limite di prezzo sul greggio russo. Mosca ha ripetutamente avvertito che qualsiasi tentativo di "limitare" il prezzo del petrolio russo potrebbe portare a un arresto delle esportazioni. La Russia rappresenta circa il 10 per cento del mercato globale del petrolio greggio.
La decisione dell'OPEC+ ha ricevuto un contraccolpo dagli Stati Uniti, che hanno chiesto un aumento della produzione per combattere l'aumento dei prezzi interni.
Riyadh, dal canto suo, all'epoca negò che la decisione fosse motivata politicamente contro alcuni stati.
Notizie
0
Per partecipare alla discussione
accedi o registrati
loader
Chats
Заголовок открываемого материала