Urso sulla raffineria Lukoil Priolo: "dobbiamo rifornire l’azienda di petrolio"

© AP Photo / Nabil al-JouraniEstrazione petrolio
Estrazione petrolio - Sputnik Italia, 1920, 09.11.2022
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Le autorità italiane intendono garantire la continuità operativa della raffineria ISAB in Sicilia.
Lo ha dichiarato in un'intervista pubblicata mercoledì al Corriere della Sera Adolfo Urso, ministro delle Imprese e del Made in Italy.
"Le sanzioni al petrolio russo scattano dal 5 dicembre. Ma dobbiamo rifornire l’azienda di petrolio dopo questa data, questo il punto. L’azienda ci ha chiesto una lettera che certifica che non è sottoposta a sanzioni. Se poi ci sono altre necessità, interverremo per garantire la continuità produttiva. Sui siti produttivi è possibile esercitare la golden power in caso di acquisizioni, che oggi consente di porre condizioni sui livelli occupazionali", ha detto Urso.
In precedenza, i media avevano riferito di un tentativo delle autorità italiane di trovare un acquirente straniero per la raffineria.
Il funzionamento dell'impresa Lukoil in Sicilia potrebbe essere sospeso a causa di problemi con la fornitura via mare di greggio dalla Federazione Russa, che cesserà il 5 dicembre in conformità con il settimo pacchetto di sanzioni Ue. Come riportato in precedenza da rappresentanti della società, sebbene né l'impianto stesso né Lukoil siano stati soggetti a sanzioni anti-russe, sono stati negati loro prestiti bancari per l'acquisto di petrolio da altri fornitori, sulla base delle migliori offerte di prezzo sul mercato. Attualmente, la raffineria può utilizzare solo materie prime russe della società madre.
Secondo alcuni rapporti, l'azienda siciliana copre il 22% del fabbisogno italiano di carburanti per autoveicoli. La raffineria dà lavoro a oltre 1.000 persone e, in misura diversa, garantisce fino a 5.000 posti di lavoro sull'isola.
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