Bloomberg: crisi energetica in Europa provocherà anni di carenze nei Paesi in via di sviluppo

CC BY 2.0 / Roy Luck / Cheniere Energy Sabine Pass LNGSerbatoi di gas di Cheniere Energy
Serbatoi di gas di Cheniere Energy - Sputnik Italia, 1920, 08.11.2022
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L'Europa ha acquistato grandi quantità di gas e petrolio in vista dell'inverno, cercando di sostituire le forniture dalla Russia e, così facendo, ha isolato i Paesi poveri dai mercati energetici, che ora non possono soddisfare il loro fabbisogno di carburante, scrive Bloomberg.
"I problemi di sicurezza energetica in Europa stanno provocando povertà energetica nei Paesi in via di sviluppo. L'Europa prende gas da altri Paesi ad ogni costo", ha affermato l'analista Saul Kavonic.
Come osserva l'agenzia, le conseguenze per i Paesi in via di sviluppo si estenderanno per molti anni, la carenza di energia può portare alla chiusura di industrie, interruzioni di corrente frequenti e prolungate, nonché disordini civili. L'aumento di prezzo del dollaro complica la situazione, gli stati sono costretti a scegliere tra l'acquisto di carburante e il pagamento del debito. Nelle circostanze attuali, i fornitori di carburante hanno sempre più paura di venderlo a Paesi che potrebbero essere sull'orlo del default, sottolinea l'agenzia.
Rinunciando al gas russo, i Paesi europei si sono rivolti al mercato spot. I commercianti osservano che a causa dell'aumento dei prezzi, alcuni fornitori che hanno lavorato con i Paesi dell'Asia meridionale hanno annullato le consegne a lungo termine a favore di offerte migliori.
La situazione nel mercato globale del gas rimarrà tesa in assenza di forniture di gas dalla Russia all'Europa, scrive Bloomberg. I prezzi spot rimarranno elevati. Se i Paesi in via di sviluppo non possono garantire forniture a lungo termine, dovranno passare a combustibili meno rispettosi dell'ambiente o trovare altri partner, aggiunge l'agenzia.
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