"Non saremo mai le vacche da latte per l'America", avverte Raisi in risposta al discorso di Biden

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Iran, persone nella piazza di Ray, a sud di Teheran - Sputnik Italia, 1920, 04.11.2022
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L'Iran è scosso da oltre un mese e mezzo di proteste, con la morte di una donna di 22 anni poco dopo la sua detenzione da parte della polizia morale, che ha dato impulso ai disordini in corso. Teheran ha indicato il coinvolgimento straniero, mentre il gruppo di nazioni BRICS ha accusato l'Occidente di tentare di fomentare una rivoluzione colorata.
Il presidente iraniano Ebrahim Raisi ha risposto a tono alle promesse di Joe Biden di "liberare l'Iran", come traspare dalle sue stesse parole in merito:
"Sono stato informato poche ore fa che il presidente degli Stati Uniti ha pronunciato alcune parole per distrazione, ha detto che [gli Stati Uniti stanno] mirando a 'liberare l'Iran", ha detto Raisi in un discorso a Teheran venerdì in occasione dell'anniversario della presa dell'Ambasciata degli Stati Uniti del 1979, giorno che la Repubblica Islamica celebra come la "Giornata nazionale della lotta contro l'arroganza globale".

“L'Iran è stato liberato 43 anni fa ed è determinato a non essere occupato da voi. Non saremo mai le tue vacche da latte", ha detto Raisi, riferendosi alla rivoluzione iraniana che ha rovesciato il dittatore sostenuto dagli Stati Uniti, lo Shah.

L'annuncio di Raisi dopo che questo giovedì il presidente degli Stati Uniti d'America Joe Biden ha fatto alcuni commenti provocatori in un discorso elettorale in California, dichiarando inoltre: "Non preoccupatevi, libereremo l'Iran. Verranno liberati molto presto, vedrete”.
L'uscita di Biden in riferimento all'Iran dopo che lo stesso stava parlando dei caduti e dei feriti da parte americana nelle tante guerre in cui gli Usa sono stati negli ultimi anni coinvolti:
“Sapete, abbiamo scoperto che molti dei nostri soldati, più persone tornavano dall'Iraq, dall'Afghanistan con gravi lesioni cerebrali e tumori, rispetto a qualsiasi altra guerra nella storia americana. Altro che guerra civile. Forse stanno tornando più amputati che in qualsiasi guerra nella storia americana. E tutti quei pozzi bruciati. Quei pozzi in combustione...", ha detto Biden.
Il presidente iraniano ha poi evidenziato il coinvolgimento degli Stati Uniti in oltre 300 guerre e 62 colpi di stato in tutto il mondo, e gli attentati nucleari statunitensi di Hiroshima e Nagasaki, e ha accusato Washington di aver fondato e sostenuto gruppi terroristici in tutto il Medio Oriente.
L'Iran affronta da più di un mese numerose proteste a seguito della morte di Mahsa Amini, una giovane donna caduta in coma e morta in ospedale diversi giorni dopo essere stata detenuta dalla polizia iraniana per la moralità con l'accusa di aver indossato il velo in modo improprio.
Mentre gli organizzatori della protesta, i funzionari e i media occidentali hanno incolpato le autorità iraniane per aver picchiato la Amini tanto da ridurla in coma, i filmati delle telecamere di sorveglianza rilasciati dalle autorità sembrano mostrare che la stessa non sia stata maltrattata durante la custodia e sia crollata solo dopo aver litigato con un tutore.
Le autorità iraniane hanno accusato gli Stati Uniti e Israele di fomentare disordini tramite reti all'interno dell'Iran e online. Il gruppo di nazioni del BRICS (Brasile, Russia, India, Cina e Sud Africa) ha accusato l'Occidente del "tentativo di provocare una rivoluzione colorata nella Repubblica islamica".
Le proteste anti-governative sono iniziate il giorno dopo che l'Iran si è mosso per aderire ufficialmente all'Organizzazione per la cooperazione di Shanghai.
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