Il calo dei prezzi di gas dovuto a minaccia di intervento UE, sostiene il premier greco

© AP Photo / Dimitris PapamitsosIl premier greco Kyriakos Mitsotakis
Il premier greco Kyriakos Mitsotakis - Sputnik Italia, 1920, 25.10.2022
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Il primo ministro greco Kyriakos Mitsotakis ritiene che il prezzo del gas naturale sui mercati è diminuito a seguito della minaccia di un intervento più radicale su di essi da parte europea.
I prezzi ai mercati del gas in Europa sono in calo negli ultimi giorni, martedì sono scesi a 950 dollari per mille metri cubi. Gli analisti ritengono che il calo delle quotazioni in Europa sia associato a un livello elevato di riserve di gas negli impianti di stoccaggio sotterranei europei (oltre il 90%), un autunno mite nei Paesi europei, superamento del panico degli investitori per le diminuzioni delle forniture dalla Russia e gli sforzi dall'UE volti a ridurre artificialmente la domanda.
Il primo ministro belga Alexandre de Croo ha annunciato la scorsa settimana che i ministri dell'Energia dei Paesi dell'UE entro poche settimane elaboreranno misure concrete per ridurre i prezzi del gas, compresi gli interventi sul mercato del gas, l'introduzione di un tetto temporaneo sui prezzi del gas.
"Abbiamo avuto l'opportunità all'ultimo Consiglio europeo di raggiungere un accordo di principio a livello di capi di Stato e di governo per un intervento europeo più attivo al fine di ridurre i prezzi dell'energia e soprattutto del gas naturale. Ora sta ai ministri dell'Energia iniziare i loro incontri di oggi per chiarire i dati sulle nostre istruzioni", ha detto Mitsotakis in un incontro con la presidente greca Katerina Sakellaropoulou.
“Ma ci tengo a sottolineare che solo la minaccia di un intervento più radicale da parte dell'Europa sembra essere stata presa sul serio dai mercati, a seguito della quale abbiamo una diminuzione permanente del prezzo del gas naturale, che, ovviamente, avrà una riflessione molto positiva a livello europeo, oltre che a livello greco, sui prezzi dell'energia per i consumatori greci, le famiglie e le imprese", ha aggiunto.
Mitsotakis ha osservato che il problema dell'energia è il principale e tutti i governi europei lo stanno affrontando oggi.
"Il governo greco continua a sostenere i consumatori, le famiglie e le imprese per mantenere il costo dell'energia accessibile. Sappiamo che stiamo affrontando una grave crisi inflazionistica globale. Questa crisi ha gravi implicazioni anche per la società greca e ci sono concittadini che sono attualmente in difficoltà, voglio assicurarvi che il governo farà tutto ciò che è nelle sue capacità finanziarie per sostenere la società greca, mettendo sempre in rilievo i nostri concittadini più vulnerabili", ha affermato.
Il presidente del Consiglio ha affermato che alla fine dell'anno i cittadini riceveranno un'indennità per un importo di 250 euro.
Il governo greco ha stanziato sussidi significativi per pagare l'elettricità per diversi mesi e ha tassato il 90% degli utili in eccesso delle società energetiche. Secondo Mitsotakis, quest'anno il governo ha stanziato circa 13 miliardi di euro per sostenere residenti e imprese di fronte alla crisi energetica.
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