Turchia rafforza i controlli nel Bosforo a causa di mine nel Mar Nero

© flickr.comIl ponte sullo stretto del Bosforo Yavuz Sultan Selim
Il ponte sullo stretto del Bosforo Yavuz Sultan Selim - Sputnik Italia, 1920, 24.10.2022
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Le Forze armate turche hanno rafforzato i controlli nel Bosforo a causa delle mine galleggianti nel Mar Nero, riferisce lunedì il quotidiano Milliyet, citando fonti del ministero della Difesa del Paese.
A marzo, il dipartimento per le relazioni pubbliche dell'FSB aveva riferito che le forze armate ucraine avevano piantato circa 420 mine agli accessi ai porti di Odessa, Ochakov, Chernomorsk e Yuzhny, ma a seguito di una mareggiata alcune mine hanno perso l'ancoraggio e sono finite alla deriva in mare aperto. Il servizio non ha escluso che queste mine potessero andare alla deriva nel Bosforo e raggiungessero i bacini del Mar Mediterraneo.
"Secondo le informazioni ricevute da fonti del Ministero della Difesa Nazionale, le misure adottate contro la minaccia di mine nel Mar Nero e lo stato di massima allerta permangono. Nella parte occidentale del Mar Nero sono state avviate attività di sorveglianza delle mine dall'aria con velivoli da pattugliamento marittimo, elicotteri ed aeromobili a pilotaggio remoto (UAV), nonché dal mare con l'ausilio di navi spazzamine e pattugliatori in coordinamento con il comando della guardia costiera e altre agenzie. Anche il Bosforo è stato messo sotto osservazione mediante sistemi di sorveglianza elettro-ottica. Anche le forze speciali SAS sono tenute in massima allerta (squadre subacquee) per rilevare le mine", scrive il giornale.
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Ad oggi, nell’ambito della sorveglianza antimine sono state impiegate complessivamente 3.917 ore di navigazione e 1.131 ore di volo.
"Le attività di sorveglianza sono svolte in coordinamento con i centri delle operazioni navali di Romania e Bulgaria. I due Paesi anche si scambiano informazioni. Il 26 marzo le squadre della SAS hanno ripulito un totale di tre mine trovate all'ingresso del Bosforo, il 28 marzo a Igneada e il 6 aprile a Kefken. Il 19 ottobre, un'altra mina trovata al largo di Kıyıköy a Kırklareli è stata distrutta dalle squadre SAS”, aggiunge il giornale.
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